INFILTRAZIONI UMIDE OCCIDENTALI. Contemporaneamente da ovest correnti di aria umida e più mite cercherebbero di guadagnare terreno verso il Centro Europa, trovando comunque diversi ostacoli a causa della permanenza dell'anticiclone. Le conseguenze per l'Italia sono al momento difficili da prevedere, poiché saremo di fronte ad un'evoluzione caratterizzata dalla mancanza di una vera e propria figura barica ben definita alle latitudini mediterranee.
TENDENZA FINO A GIOVEDI' 13 FEBBRAIO. Con questi presupposti la tendenza si complica già per l'inizio della prossima settimana, con un lunedì che potrebbe essere di attesa e contraddistinto da una prevalente stabilità atmosferica sull'Italia, a parte lievi disturbi a carattere locale. Verso la metà della prossima settimana, tra mercoledì 12 e giovedì 13, un impulso freddo e instabile proveniente dai quadranti orientali potrebbe provare con maggior decisione a dirigersi verso il Mediterraneo centrale, interagendo con le infiltrazioni umide occidentali.
Sull'Italia, di conseguenza, si potrebbe assistere ad un certo incremento dell'instabilità soprattutto sulle regioni centro-meridionali, mentre quelle settentrionali rimarrebbero più protette dal bordo inferiore dell'anticiclone sempre saldo sull'Europa centro-settentrionale. Tale configurazione potrebbe persistere anche nei giorni successivi, fin verso la metà del mese.
TENDENZA SUCCESSIVA. In generale si potrebbe riassumere che fino a metà febbraio più esposti all'instabilità sarebbero ancora una volta i settori centro-meridionali dell'Italia, con maggiori chances di precipitazioni e con fenomeni che sulle zone appenniniche potrebbero assumere carattere nevoso. Più riparato sarebbe il Nord Italia, con clima comunque piuttosto fresco. Si tratta però di una tendenza passibile di variazioni anche sostanziali nei prossimi giorni, vista la sua scarsa definizione e la distanza temporale. Vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti.