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Meteo. Vortice polare verso la dissoluzione: più spazio ai blocchi nella terza decade di aprile

Pubblicato da
in data
15/04/2026 - 12:54
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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scenario atteso per la terza di aprile
scenario atteso per la terza di aprile
Il Vortice Polare ha ormai iniziato il suo naturale declino verso l'estate. Si tratta di un cambiamento lento con la grande trottola d'aria fredda sopra il Polo Nord che perder forza e compattezza, avviandosi verso la sua consueta scomparsa stagionale.
Questo fenomeno è il cosiddetto Final Warming, ovvero l'ultimo riscaldamento della stratosfera. Avviene tutti gli anni con la ripresa della lue solare sul Polo. In questa fase, la struttura del vortice si indebolisce a tal punto da non riuscire più a sostenere quel nastro di venti veloci che solitamente scorre attorno al Polo.
Quello che succede a grandi altezze, però, non rimane isolato. Il cambiamento si sposta verso il basso fino a influenzare la troposfera, e questo segnale sta iniziando a comparire anche nelle previsioni dei modelli.
In questo scenario, dopo il 20 aprile, l'anticiclone potrebbe spingersi verso nord, tra Groenlandia e Islanda. Quando accade, masse d'aria più fresche tendono a scendere verso sud, riportando maggiore dinamicità e possibili fasi instabili con temperature in calo.
Ma non è il Final Warming a creare direttamente questi blocchi. Piuttosto, ne modifica il contesto dinamico; indebolendo il vortice polare e riducendo la forza del flusso zonale, l'atmosfera perde parte dei vincoli tipici dell'inverno. Il getto diventa più ondulato, meno teso, e aumentano così le probabilità che si instaurino configurazioni di blocco.
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