Un flusso perturbato atlantico in gran forma, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe dal periodo stagionale (piena fase invernale), sarà l'artefice del tempo su tutta l'Europa occidentale e sull'area mediterranea nel corso della prossima settimana. L'aria polare proveniente dalla Groenlandia alimenterà una profonda saccatura che dall'Islanda si estenderà fino al Regno Unito, al comparto Franco Iberico e al Mediterraneo centro occidentale. Nuove perturbazioni raggiungeranno l'Italia in successione portando dinamiche fasi di maltempo con piogge, temporali e venti forti. Stante una parziale tenuta del cuscino freddo sulla Valpadana saranno ancora possibili delle nevicate fino a quote molto basse al Nord mentre al Centro e al Sud la quota neve oscillerà tra medio alta (1500/1700) e media (1200/1500m).
I modelli matematici inquadrano diversi impulsi perturbati. Il primo lascerà l'Italia nella giornata di lunedì e sarà accompagnato da un calo delle temperature. Un secondo è atteso martedì, nella seconda parte della giornata e abbraccerà anche gran parte della giornata di mercoledì. Un terzo fronte è atteso giovedì e poi ancora un quarto tra venerdì e sabato. Tutti quanti saranno preceduti da un richiamo di venti meridionali e un rialzo termico temporaneo e seguiti da venti occidentali e un calo delle temperature. Per i dettagli seguiranno altri aggiornamenti.