Meteo - Seconda parte della settimana con incognita freddo e maltempo
C'è ancora grande incertezza sull'evoluzione per la seconda parte della settimana in particolare sul weekend. La tendenza è di particolare interesse perchè alcuni modelli matematici propongono l'ingresso sul Mediterraneo di una saccatura fredda di matrice artica che potrebbe portare condizioni di maltempo di stampo invernale su mezzo Paese. Allora vi diremo esattamente come stanno le coste.
Acclarato che la prima parte della settimana, quanto meno fino a giovedì, il tempo sarà caratterizzato dalla presenza di un vortice di bassa pressione sull'Italia, sul suo seguito, quindi tra i giorni 24, 25, 26, le visioni modellistiche divergono sensibilmente. E' doveroso da parte nostra ammettere che al momento non c'è una vera e propria ipotesi prevalente tra le due possibili. L'incognita principale sarà il ruolo che avrà il flusso atlantico nella circolazione. Tra i vari modelli c'è chi, come GFS, modello americano non gli da un gran peso. Secondo GFS la saccatura artica potrà facilmente dilagare verso l'Europa sud occidentale mettendo in campo sul Mediterraneo un vortice di bassa pressione secondario in grado di portare sul nostro Paese instabilità di tipo invernale.
Meteo - Weekend 25-26 secondo il modello americano GFS
D'altra parte c'è chi invece da un maggiore peso al flusso Atlantico. Parliamo del modello di previsione europeo ECMWF, nostro principale riferimento per l'Italia che vede una saccatura artica agganciata a ovest da una depressione atlantica. Ciò comporterebbe uno scenario radicalmente opposto sulla Penisola con condizioni del tempo stabili o solo limitatamente instabili con clima piuttosto mite. Una situazione diametralmente opposta a quella proposta dal modello americano.
Meteo - Weekend 25-26 secondo il modello europeo ECMWF
Ci rendiamo conto che è come dire, "O ci sarà il sole o pioverà" ma la situazione sta esattamente in questi termini. Purtroppo al momento le due possibilità si equiparano anche se tendenzialmente siamo più portati a strizzare l'occhio al modello europeo, dimostratosi in diverse situazioni più stabile. Nelle prossime emissioni si assisterà probabilmente a qualche altro ribaltamento, ma i due modelli dovranno prima o poi convergere verso una decisione unanime. Quando ciò accadrà, probabilmente non prima di lunedì o martedì, potremo essere in grado di fare una previsione. Ora vale solo la pena notare che le irruzioni di aria fredda per il nostro settore hanno un indice di impredicibilità molto elevato già dal 4-5° giorno. Restate aggiornati.