Meteo caldo africano i picchi attesi nelle principali città
PICCO DEL CALDO AFOSO - La terza ondata di caldo africano dell'estate 2019 entra nel vivo, l'anticiclone sub tropicale ha ormai raggiunto la sua massima espansione verso nord interessando in pieno la Penisola Iberica, la Francia e buona parte dell'Italia soprattutto le regioni centro settentrionali. Almeno fino a venerdì la bolla di aria calda ristagnerà su questi settori portando caldo intenso con temperature sopra media fino a 10°C in più.
ZONE E CITTA' DOVE SI SOFFIRA' DI PIU' - Le temperature più elevate sono attese in Valpadana, in particolare nel settore centrale: Parma, Modena, Bologna, Reggio Emilia, Ferrara, Mantova, Cremona ma anche nelle zone interne della Toscana, in Umbria e sulle interne laziali. Qui tra le più calde Firenze, Arezzo, Perugia, Terni, Roma. Su queste città si potranno raggiungere anche i 38°C con punte fino a 40°C. Il Sud sarà interessato solo localmente da caldo intenso, tra le zone più esposte le interne della Campania, soprattutto la provincia di Caserta e il Tavoliere delle Puglie, in particolare la provincia di Foggia. Sul resto della Penisola temperature meno alte ma spesso accompagnate da tassi di afa elevata. Tra le città più afose segnaliamo quelle lungo le coste soprattutto tirreniche e del Salento. Condizioni di caldo molto afoso (triangolo rosso nella tabella a corredo dell'articolo ), a tratti opprimente a Genova, Venezia, Pescara, Napoli, Bari, Cagliari e Palermo.
INDICI DI CALORE E TEMPERATURE PERCEPITE - La combinazione umidità (afa) più temperatura farà salire gli indici di calore ovvero le temperature apparenti che soprattutto in Val padana potranno superare ampiamente la soglia dei 40°C con punte di 45°C. Disagio anche nelle ore notturne quando la temperatura dell'aria scenderà ma salirà l'umidità, con temperature minime di 26-27°C è sufficiente anche un'umidità relativa del 80-85% per rendere le notti decisamente difficoltose per il sonno ( per chi non ha il climatizzatore ). Queste condizioni le ritroveremo ancora una volta in Pianura Padana ( soprattutto nelle grandi città ) ma anche lungo i litorali soprattutto dell'alto Adriatico e del Tirreno.
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