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Meteo Italia: qualità dell'aria pessima e inquinanti alle stelle, le aree peggiori

Il ristagno delle masse d'aria e l'assenza di perturbazioni significative sta peggiorando sensibilmente la qualità dell'aria.
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in data
02/01/2023 - 23:53
2 min. di lettura
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Livelli di concentrazione di inquinanti in Pianura Padana
Livelli di concentrazione di inquinanti in Pianura Padana
La persistenza e il perdurare del vasto campo di alta pressione non sta portando solamente un periodo decisamente fuori stagione, con clima mite e assenza di precipitazioni significative, ma anche un aumento considerevole delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera. Il peggiorare della qualità dell'aria, intesa proprio come misura di inquinamento della stessa è di fatto una conseguenza della staticità barica. Inoltre, l'assenza di perturbazioni sta incidendo negativamente sul ricambio d'aria portando ad un ristagno di inquinanti negli strati più bassi della troposfera. In inverno è solito avere un livello di concentrazione di inquinanti maggiore in atmosfera semplicemente perché la massa d'aria essendo mediamente più fredda rispetto agli altri periodi dell'anno, tende a comprimersi e a ridurre il suo volume. Come conseguenza di ciò, questo si traduce non tanto in un aumento dell'immissione di inquinanti in atmosfera, ma principalmente in un aumento della concentrazione di particolato atmosferico sia di origine naturale che antropica che ne determina di conseguenza un peggioramento della qualità dell'aria. Le condizioni anticicloniche invernali, inoltre, determinano la formazione di uno strato inversionale della bassa troposfera creando un vero tappo per la dispersione del particolato verso l'alto. 
Questi aspetti sono particolarmente evidenti nelle ultime settimane proprio su gran parte della Pianura Padana, con livelli di PM 2.5 e 10 che hanno raggiunto valori attorno 100-150 μg/m3. Tali condizioni sono certamente anche influenzate dall'elevata concentrazione demografica e industriale su tale area, che oltre alle caratteristiche geomorfologiche del territorio ne fanno proprio una della aree maggiormente inquinate del pianeta. Nei prossimi giorni la situazione dovrebbe pressoché rimanere invariata a causa della persistenza dell'anticiclone in attesa di un cambio di circolazione dopo la prima decade del mese. 
Nello specifico per tutta la settimana la Valpadana continuerà ad essere l'area con le concentrazioni di PM10 maggiori, in particolare nella fascia centro-settentrionale, quindi dal Po verso nord e su tutta l'area pedemontana a ridosso delle Prealpi: su queste aree previste concentrazioni di PM10 e PM2.5 anche superiori a 80-120 microgrammi per metro cubo, in particolare nelle ore più fredde della giornata quando viene ancora più inibito il rimescolamento dell'aria. Sebbene in misura minore, anche alcune aree del Centrosud risentiranno di una qualità scadente dell'aria, in particolare nelle grandi aree urbane, in primis tra Toscana, Lazio e Campania. In questa apposita sezione potete consultare le mappe con la concentrazione di inquinanti prevista nei prossimi giorni. 
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