Il blocco anticiclonico che ha causato la persistenza alle basse latitudini mediterranee di un insidioso vortice di bassa pressione, responsabile di forte maltempo al Sud della Penisola, sta per sciogliersi sotto la spinta sempre più incalzate del flusso Atlantico. L'alta pressione manterrà un saldo baluardo solo sull'Europa orientale e dunque il nostro settore tornerà ad essere influenzato prevalentemente dalle correnti umide oceaniche. La porta atlantica inizierà ad aprirsi già nella giornata di domenicama solo a inizio settimana l'istmo anticiclonico tra Spagna e Regno Unito sarà completamente smantellato dall'approfondimento di una saccatura con un vortice a ovest della Spagna. Nel contempo sull'Italia agirà ancora un blando minimo di bassa pressione residuo del vecchio vortice mediterraneo e una piccola depressione tra lo Ionio e l'Egeo.
Con questo tipo di configurazione si delineano tra lunedì e martedì ancora delle piogge su parte della Penisola. I fenomeni più abbondanti dovrebbero riguardare il Nordovest da un lato e l'estremo Sud dall'altro con una situazione intermedia sulle altre regioni che potrebbero vedere qualche evento piovoso ma non particolarmente significativo. Sulle Alpi occidentali la neve potrebbe scendere anche sotto ai 900/1000m mentre in Appennino sarebbe superiore ai 1300/1400m. Le temperature saranno più o meno entro le medie del periodo mentre la ventilazione si spegnerà quasi del tutto mantenendosi tesa solo sul Mar Ligure e lo Ionio.
Meteo - Evoluzione più probabile tra 22 e 23 gennaio
Tra mercoledì e giovedì i modelli matematici vedono un lento avvicinamento della saccatura atlantica al nostro settore e un contemporaneo allontanamento verso la Turchia della bassa pressione ionica. Dunque il nostro tempo dovrebbe essere influenzato prevalentemente da una perturbazione atlantica collegata alla saccatura tra Spagna, Francia e Regno Unito. In questo frangente sono da attendersi delle nuove piogge sulle regioni settentrionali, soprattutto del Nordovest e forse l'alta Toscana con neve sulle Alpi occidentali. Il resto della Penisola dovrebbe risentire di tempo più stabile e soleggiato. Le temperature potrebbero portarsi leggermente sopra media sui settori centro meridionali della Penisola. La ventilazione sarà prevalentemente meridionale. Questo scenario è supportato dalla gran parte dei membri dei cluster meteo.
Successivamente l'incertezza aumenta a causa di una probabile forte diminuzione dei geopotenziali sull'Atlantico. I modelli propendono per il passaggio di un nuovo fronte nella giornata di venerdì seguito da nuova instabilità nel weekend ma gli scenari sono diversi e tutti con una probabilità simile quindi dovremo necessariamente riparlarne nei prossimi aggiornamenti. A livello termico non sembrano palesarsi fasi fredde.