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Missione Artemis II: il giorno del decollo. L'uomo torna verso la Luna. Tutti i dettagli della missione

Analisi tecnica e cronoprogramma del lancio: tra 1 e 2 aprile il via alla nuova era dell'esplorazione spaziale. Tutti i dettagli.
Pubblicato da
in data
01/04/2026 - 08:03
3 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Quattro astronauti in tute blu posano accanto a un gigantesco razzo della NASA. (Crediti immagine: NASA/Bill Ingalls)
Quattro astronauti in tute blu posano accanto a un gigantesco razzo della NASA. (Crediti immagine: NASA/Bill Ingalls)
Il countdown è finalmente iniziato. A oltre mezzo secolo dall'ultima missione umana verso il nostro satellite naturale, un nuovo equipaggio è pronto a varcare i confini dell'orbita bassa per circumnavigare la Luna. Il programma Artemis, l'ambizioso progetto internazionale a guida NASA, entra nella sua fase più delicata e spettacolare. Dopo i rinvii tecnici dei mesi scorsi, i sistemi sono ora in configurazione di volo.
SI PARTE TRA l'1 E IL 2 APRILE - Il protagonista assoluto sulla rampa 39B del Kennedy Space Center è l'SLS (Space Launch System). Parliamo di un gigante da 98 metri, capace di sviluppare una spinta superiore del 15% rispetto al leggendario Saturn V. Se il quadro tecnico e meteorologico rimarrà stabile, il liftoff è fissato per mercoledì 1 aprile 2026 alle ore 18:24 EDT (le 00:24 italiane del 2 aprile). La NASA dispone di una finestra di lancio di 120 minuti; in caso di "scrub" (annullamento), sono già state pianificate finestre di backup giornaliere fino al 6 aprile, con un'ulteriore opzione tecnica il 30 aprile.
Lo schema della missione - Nasa
Lo schema della missione - Nasa
LE FASI DELLA PARTENZA - Analizziamo nel dettaglio la cronopsia del lancio (T=00:24 ora italiana): 
Al T-0 i quattro motori RS-25 e i due booster laterali (SRB) sprigionano una spinta di circa 3,9 milioni di kg. [punto 1 schema sopra]
T+ 00:00:02: Distacco dalla rampa e inizio della manovra di "roll" per il corretto orientamento azimutale.
T+ 00:01:00: Raggiungimento del Max Q (Massima Pressione Dinamica), il punto di massimo stress strutturale in regime supersonico.
T+ 00:02:12: Booster Separation. Esaurito il propellente solido, i due vettori laterali si sganciano, lasciando la spinta ai soli motori dello stadio centrale. [punto 2]
L'ASCESA DELLO STADIO CENTRALE (2-8 MINUTI) - In questa fase l'accelerazione aumenta sensibilmente grazie alla rarefazione dell'aria e alla progressiva riduzione della forza gravitazionale.
T+ 00:03:10: Espulsione del Launch Abort System (LAS).
T+ 00:08:04: MECO (Main Engine Cut Off). Spegnimento dei motori e separazione dello stadio centrale da Orion e dallo stadio superiore ICPS.  [punto 3]
T+ 00:08:20: Inserimento in orbita preliminare ellittica. [punto 4]
CHECK-OUT E ROTTA LUNARE (GIORNI 1-7) - Una volta in quota, l'ICPS effettuerà la spinta per innalzare l'apogeo a 74.000 km [punto 5]. Qui l'equipaggio testerà la manovrabilità della capsula Orion. Successivamente, la spinta di iniezione trans-lunare inserirà la navetta in una "Free Return Trajectory": Orion si spingerà fino a 10.300 km oltre il lato lontano della Luna, raggiungendo una distanza record dalla Terra di 400.000 km (battendo il primato di Apollo 13), prima che la gravità lunare la "richiami" naturalmente verso casa. [punti 6-9]
IL RIENTRO CRITICO (GIORNO 10) - Il gran finale avverrà nel Pacifico. Dopo lo sgancio del modulo di servizio, la capsula Orion affronterà la frenata aerodinamica, passando da 40.000 km/h a circa 500 km/h prima di spiegare i paracadute. [punti 10-12]
Equipaggio di Artemis 2
Equipaggio di Artemis 2
L'EQUIPAGGIO E IL FATTORE METEO - A bordo, i quattro pionieri: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen. Saranno i primi, dal 1972, a osservare il "Earthrise" dall'orbita lunare. Tuttavia, l'ultima parola spetta al meteo. Il 45th Weather Squadron monitora:
Attività elettrica: Rischio fulmini entro 10 miglia dalla rampa.
Copertura nuvolosa: Divieto di transito in nubi tra 0°C e -20°C per rischio ghiaccio.
Venti: Fondamentali per la stabilità strutturale nei primi secondi di volo.
Artemis II è il ponte verso il futuro: il primo passo per la costruzione del Lunar Gateway e per la futura conquista di Marte. Dopo mezzo secolo di attesa, torniamo finalmente a sfiorare l'argento della Luna, per ricordare al mondo che il nostro spirito non smetterà mai di cercare la sua casa tra le stelle.
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