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Olimpiadi Milano Cortina 2026: condizioni meteo non propizie alla neve sulle Alpi orientali, ecco fino a quando

La neve scarseggia soprattutto sulle Dolomiti e il tempo rimarrà secco per almeno altri 7-8 giorni.
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14/01/2026 - 12:49
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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La situazione sull'Ampezzano questa mattina, Cortina sostanzialmente senza neve
La situazione sull'Ampezzano questa mattina, Cortina sostanzialmente senza neve
POCA NEVE SULLE ALPI ORIENTALI - Fino a questo momento l'inverno si sta dimostrando piuttosto avaro di precipitazioni sul Triveneto. Se infatti le Alpi occidentali hanno ricevuto quantitativi di neve anche cospicui, in particolare quelle Cozie e Marittime, lo stesso non si può affermare per le Alpi orientali che saranno peraltro in larga parte sede delle ormai prossime Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. In particolare Trentino orientale, Dolomiti e più in generale le Bellunese e Carnia soffrono una penuria di neve piuttosto marcata, con quantitativi modesti anche in quota, scarsi se non nulli al di sotto dei 1300-1400m. Ad esempio Cortina paese è quasi del tutto a secco di neve con tracce solo a partire dalle aree limitrofe. Quantiativi modesti anche tra Val Pusteria, Val Badia e in generale su Val di Fassa-Fiemme e area di San Martino, così come sulla Valsugana. Va un po' meglio spostandoci verso ovest, sull'area dell'Adamello-Brenta, nonché su alta Valtellina e Livignasco (quindi a Bormio e Livigno), ma anche qui con accumuli modesti, soprattutto considerando il periodo. 
LA CAUSA - Nell'ultimo periodo l'Europa è stata sede di numerosi cicloni freddi con l'inverno che l'ha fatta da padrone, tanto che sul Vecchio Continente fino a qualche giorno fa si registrava una copertura nevosa che non si osservava da anni, con temperature eccezionalmente rigide. Eppure sul versante italiano delle Alpi, fatta eccezione per il comparto occidentale, le nevicate sono state davvero scarse. La causa in questo caso non è dunque indotta dall'ingerenza dell'alta pressione, piuttosto imputabile a correnti troppo spesso sfavorevoli a precipitazioni significative soprattutto per il Triveneto: più volte abbiamo infatti assistito alla formazione di vortici tra Corsica e Ligure che in una prima fase hanno coinvolto il Nord ma soprattutto i settori appunto di Nordovest, per poi scivolare rapidamente verso il Centrosud lasciando al più le briciole sul Nordest. Maggior coinvolgimento invece dell'Emilia Romagna complice la frequente rotazione delle correnti dai quadranti nord orientali, ma anche in questo caso con effetti maggiori essenzialmente a est di Bologna. 
TEMPO SECCO PER ALMENO ALTRI 7-8 GIORNI - Non ci sono purtroppo buone notizie sul fronte neve per le Alpi orientali nei prossimi giorni. La perturbazione in arrivo tra venerdì e il weekend interesserà infatti essenzialmente i settori occidentali della Penisola, lasciando ancora una volta a secco il Triveneto. Successivamente dovrebbe formarsi un anticiclone di blocco sull'Europa orientale che coinvolerà anche il Nordest e sbarrerà la strada ad una seconda intensa perturbazione, la quale dovrebbe affondare il colpo tra Nord Africa e Centrosud Italia. Quindi almeno fino al 21-22 gennaio non si intravedono precipitazioni significative sulle Alpi orientali. Sul dopo si aprono diversi scenari ancora in fase di analisi e al momento molto labili nella loro probabilità di concretizzarsi. Chiaramente si spera in precipitazioni nevose più significative ma se ne riparla semmai a fine mese. Seguiranno aggiornamenti. 
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