Già durante il weekend dell'Immacolata l'anticiclone guadagnerà gradualmente terreno, ripristinando condizioni via via più stabili. Fin verso la metà della prossima settimana le condizioni dovrebbe farsi di conseguenza sempre più stabili sull'Europa centro-meridionali e sull'Italia, con temperature in aumento soprattutto in quota, al di sopra delle inversioni termiche che graveranno nei bassi strati.
Dovremo aspettarci infatti la formazione di foschie, nebbie e nubi basse sulla Val Padana e sulle valli interne del Centro Italia, con gli unici disturbi rappresentati dalla possibile formazione di annuvolamenti sull'alto versante tirrenico, esposto ad un debole ma umido flusso di correnti sudoccidentali.
L'evoluzione sembra quindi orientata verso una situazione di blocco anticiclonico che culminerebbe all'inizio della seconda decade di dicembre, quando dall'Atlantico proverebbe a mettersi in moto il flusso perturbato dal comparto atlantico verso l'Europa centro-occidentale, con intensità e traiettoria ancora difficile da definire .
Per il ritorno della pioggia, o della neve in montagna, dovremo quindi attendere almeno fino al 12/14 dicembre, con tutte le incertezze del caso, legate alla distanza temporale. Cercheremo con i prossimi aggiornamenti di capire se questo cambio di rotta avrà davvero la forza di riportare un po' di dinamismo atmosferico. Rimanete aggiornati.