Maggio sarà un mese che si metterà in
mostra con una serie di scenari. Fino alla prima decade, grosso modo,
il blocco anticiclonico sarà centrato tra Islanda e Groenlandia.
Questa situazione determinerà episodi freschi ed instabili che
riguarderanno anche la nostra Penisola. Tra la fine della prima
decade e l'inizio della seconda la pressione aumenterà sul
Mediterraneo determinando una fase più stabile di quella
sperimentata in precedenza. Tuttavia correnti da Nord a debole
curvatura ciclonica sui Balcani manterranno ancora una variabilità
con qualche fenomeno sulle zone interne ed appenniniche ma saranno in
via di attenuazione.
Entrando nella seconda decade di Maggioil quadro sinottico sembra evidenziare un cambiamento. L'alta
pressione si focalizzerà sulla Groenlandia mentre ne contempo l'aria
relativamente fredda si getterà verso l'Europa centro occidentale.
Questo ampio giro dell'aria fredda che andrà ad alimentare una
circolazione di bassa pressione a ridosso delle coste Europee
determinerà, come risposta, l'attivazione di un flusso di correnti
sud occidentali. Questo produrrà da una parte l'aumento della
pressione sul Mediterraneo centro orientale con l'Italia specie
quella centro meridionale più protetta dall'alta pressione. Quelle Settentrionali ed in particolare l'area alpina, prealpina e le alte pianure saranno invece più
vicine al passaggio di perturbazioni con una maggiore instabilità ed occasione per delle precipitazioni.
Tutto questo mentre le temperature aumenteranno su valori sopra le
medie del periodo, in maniera più marcata al Sud e sulle Isole stante i venti meridionali dal nord Africa