Copernicus: dal fresco insolito al caldo record, cosa è successo in Europa a fine maggio
L’ondata di caldo di fine maggio che ha colpito l’Europa occidentale è stata eccezionale non solo per l’intensità raggiunta, ma soprattutto per la rapidità con cui si è sviluppata. Secondo Copernicus, tra il 21 e il 30 maggio Francia occidentale, Inghilterra e Galles hanno registrato anomalie termiche superiori ai 10°C rispetto alla media del periodo.
Prima dell'arrivo del caldo eccezionale, gran parte dell'Europa occidentale e centrale aveva vissuto settimane caratterizzate da temperature spesso inferiori alla norma a causa di ripetute discese di aria fredda di origine artica. In altre parole, l'atmosfera non è passata da caldo a molto caldo, ma da una fase quasi autunnale a condizioni estate piena (ed anche estrema).
Questo rapido cambio di scenario è coinciso anche con il progressivo esaurimento degli effetti del Final Warming stratosferico, un elemento che potrebbe aver contribuito al mutamento della circolazione atmosferica sul continente europeo.
Dal 20 maggio una persistente area di alta pressione, il cosiddetto 'heat dome', ha favorito cieli sereni, venti deboli e un intenso riscaldamento. Sul bordo occidentale dell’anticiclone è inoltre affluita aria molto calda dal Marocco verso Francia, Penisola Iberica e Regno Unito.
Il risultato è stato notevole, con centinaia e centinaia di record di caldo di maggio in Francia, Portogallo, Regno Unito e Irlanda; è stato poi il maggio più caldo di sempre in Francia a livello giornaliero. Paradossalmente, nonostante l’eccezionale ondata di caldo, maggio 2026 è risultato solo il settimo maggio più caldo in Europa secondo Copernicus. La prima metà del mese, decisamente fresca, ha infatti compensato in parte il caldo straordinario degli ultimi dieci giorni. A livello globale, invece, maggio 2026 è risultato, sempre secondo Copernicus, il secondo maggio più caldo dall'inizio delle rilevazioni.
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