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USA: TSUNAMI di ghiaccio sul lago Erie, spieghiamo il fenomeno.

Muri di ghiaccio alti anche diversi metri che avanzano e coprono ogni cosa, dietro gli tsunami di ghiaccio si nasconde un fenomeno tutto legato alla meteorologia.
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26/02/2019 - 12:07
2 min. di lettura
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Tsunami di ghiaccio, un fenomeno frequente e talora pericoloso
Tsunami di ghiaccio, un fenomeno frequente e talora pericoloso
E' accaduto il 24 febbraio scorso sulle sponde del lago americano Erie. Un muro di ghiaccio alto diversi metri che lentamente ma inesorabilmente avanza verso la terraferma. Un fenomeno abbastanza diffuso negli States e che in alcuni casi può essere davvero pericoloso. Gli americani lo hanno ribattezzato "ice tsunami" tsunami di ghiaccio, una terminologia un pochino impropria perché la parola tsunami in giapponese significa "grande onda del porto", tuttavia nell'immaginario collettivo lo tsunami rappresenta qualcosa di colossale che tende a investire e a distruggere le cose. 
Il fenomeno: lo tsunami di ghiaccio (ice  tsunami) è una vera e propria invasione della terra ferma da parte di blocchi di ghiaccio più o meno grossi in spessore anche di diversi metri e si verifica normalmente sulle sponde dei grandi laghi delle alte latitudini, più grandi sono gli specchi d'acqua e più sarà possibile osservarlo. In alcuni casi può verificarsi anche sui grandi fiumi ma i Grandi Laghi americani compresi tra USA e Canada sono l'ideale per questo fenomeno che può diventare anche molto pericoloso. 
Quando si verifica: Normalmente nel periodo primaverile, con maggiore probabilità a Marzo ma in caso di improvvise tempeste di vento anche a febbraio. Durante la stagione invernale le basse temperature delle alte latitudini tendono a far gelare tutte le superfici acquee anche in spessori di svariati centimetri. Lo specchio d'acqua può gelare completamente o gelare soltanto in prossimità della costa, a seconda di quanta superficie gelerà e di quanto sarà spesso il ghiaccio potremo avere tsunami più o meno importanti. La gigantesca lastra di ghiaccio che viene a formarsi può arrivare  poi a frammentarsi in blocchi e questo avviene al sopraggiungere di venti molto forti che agitano la superficie ancora liquida. Questi blocchi di ghiaccio, possono mettersi in movimento e in caso di acque molto mosse o agitate impilarsi uno sull'altro in prossimità della costa per poi avanzare verso la terra ferma con piccole e ripetute frane. Più saranno forti i venti maggiori sarà la spinta dinamica che questo muro avrà. In alcuni casi gli spessori di questo muro possono arrivare anche a diversi metri 3, 4, anche 5 metri di altezza inghiottendo e distruggendo intere case. Vediamo qualche altro video:
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