Anche il meridiano di Greenwich,
la longitudine zero, il punto di riferimento dal quale iniziare per
trovare con precisione la posizione di un punto sulla Terra, si
sposta. Più precisamente verso l'Italia di ben 334 piedi, ovvero101,80 metri.
A stabilirlo un recente studio pubblicato sulla rivista
Journal of Geodesy, condotto
dell'Osservatorio
Navale degli Stati Uniti, della National Geospatial-Intelligence
Agency e della società americana Analytical Graphics. Grazie
all'utilizzo di dati estremamente precisi raccolti dai satelliti gli
scienziati hanno scoperto una leggera modifica della direzione della
gravità a Greenwich, che unita alla necessità della continuità del
tempo astronomico, impone lo spostamento del meridiano zero. Una
differenza quindi tra il metodo di misurazione delle coordinate
astronomico da quello geodetico di circa 102 metri.
Una differenza
nota agli astronomi come «deviazione della verticale». Siccome la
Terra non è perfettamente rotonda e poiché ogni località sulla
superficie ha una sua specifica gravità che dipende non soltanto
dalla distanza dal centro della Terra ma anche da tipo di rocce nel
sottosuolo e nei suoi dintorni, nei sistemi tradizionali per misurare
la longitudine vengono inserite delle «correzioni locali». La
determinazione della longitudine si basa su una verticale
«gravitazionale» identificata grazie a una bacinella di mercurio ed
è perciò dipendente dalle condizioni locali. L'avvento però dei
satellite e del GPS ha permesso di misurare la gravità senza le
influenze dovute alle rocce riuscendo così a stabilire con maggiore
precisione la posizioni dei meridiani che dipendono dalla direzione
della verticale, la quale a sua volta dipende dalla gravità e dal
metodo di osservazione.
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