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Arriva la Cometa di San Patrizio

Passerà vicino alla Terra il 2 Aprile. Luminosità in aumento
Pubblicato da
in data
01/04/2017 - 08:31
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Arriva la Cometa di San Patrizio !!! Dal primo aprile farà la sua comparsa nella volta celeste la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak che promette di dare spettacolo. Conosciuta anche col nome di 'cometa di San Patrizio' a causa del colore verdognolo e della sua apparizione nelle vicinanze della festa irlandese, fu scoperta per tre volte e indipendentemente dagli astronomi che le danno il nome, rispettivamente nel 1858, nel 1907 e nel 1951. Si tratta di una cometa periodica (la lettera P indica proprio questo dettaglio) legata all'attrazione gravitazionale di Giove, con un'orbita di 5,5 anni. L'occasione per osservarla nel 2017 è per noi irripetibile, poiché il prossimo passaggio così ravvicinato alla Terra lo si avrà solo nel 2088.
Proprio nel mese di aprile la sua luminosità è prevista in aumento e durante il suo passaggio nel punto più vicino al Sole, 156 milioni di chilometri, previsto per il prossimo 12 aprile, dovrebbe raggiungere lamagnitudine 6 così da essere visibile anche a occhio nudo. Il giorno 2 aprile, inoltre, passerà alla minima distanza dalla Terra a poco più di 21 milioni di km ma sarà visibile solo di fronte e quindi non sarà percepibile nessuna coda. Si muoverà per quasi tutto il mese nella costellazione del Drago e dal 21 del mese entrerà nella costellazione di Ercole. A fine mese si troverà ad ovest della stella Vega della Lira ad una distanza di circa 5°. Considerando la vicinanza alla Terra, il suo moto proprio sarà molto elevato circa 4 arcsec/min, per poi decrescere durante ed arrivare a 2.5 arcsec/min a fine mese.
Per osservarla basterà un semplice binocolo, ma bisogna sapere dove guardare. Nella prima quindicina di aprile la 41/P, come accennato, si troverà tra la costellazione dell'Orsa Maggiore e quella del Dragone, nella parte a nord della volta celeste. Dato che queste sono costellazioni circumpolari, cioè che alle nostre latitudini non tramontano mai, sarà visibile in ogni momento della notte, dal crepuscolo all'alba. Per individuarla bisogna seguire una linea immaginaria che parte dalle due stelle attaccate al "timone" del Grande Carro e che prosegue fino alla costellazione del Dragone. La 41/P si troverà circa a metà strada.
Come fotografarla? Bene, procuratevi un treppiede e puntate l'obiettivo verso l'Orsa Maggiore. Poiché quest'ultima si trova in prossimità della stella Polare, e quindi risente poco del movimento impresso dalla rotazione terrestre, si può allungare il tempo di esposizione fino a 30-40 secondi senza riportare nell'immagine troppe sbavature dovute al mosso. Provate diverse sensibilità ISO (da 400 in su) con apertura massima del diaframma, regolandovi a seconda del vostro modello di fotocamera.
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