Arriva la Cometa di San Patrizio !!! Dal primo aprile farà la
sua comparsa nella volta celeste la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak
che promette di dare spettacolo. Conosciuta anche col nome di 'cometa di San
Patrizio' a causa del colore verdognolo e della sua apparizione nelle vicinanze
della festa irlandese, fu scoperta per tre volte e indipendentemente dagli
astronomi che le danno il nome, rispettivamente nel 1858, nel 1907 e nel 1951.
Si tratta di una cometa periodica (la lettera P indica proprio questo
dettaglio) legata all'attrazione gravitazionale di Giove, con un'orbita di 5,5
anni. L'occasione per osservarla nel 2017 è per noi irripetibile, poiché il
prossimo passaggio così ravvicinato alla Terra lo si avrà solo nel 2088.
Proprio nel mese di aprile la sua luminosità è prevista in
aumento e durante il suo passaggio nel punto più vicino al Sole, 156 milioni di
chilometri, previsto per il prossimo 12 aprile, dovrebbe raggiungere la
magnitudine 6 così da essere visibile anche a occhio nudo. Il giorno 2 aprile,
inoltre, passerà alla minima distanza dalla Terra a poco più di 21 milioni di
km ma sarà visibile solo di fronte e quindi non sarà percepibile nessuna coda.
Si muoverà per quasi tutto il mese nella costellazione del Drago e dal 21 del
mese entrerà nella costellazione di Ercole. A fine mese si troverà ad ovest
della stella Vega della Lira ad una distanza di circa 5°. Considerando la
vicinanza alla Terra, il suo moto proprio sarà molto elevato circa 4
arcsec/min, per poi decrescere durante ed arrivare a 2.5 arcsec/min a fine
mese.
Per osservarla basterà un semplice binocolo, ma bisogna
sapere dove guardare. Nella prima quindicina di aprile la 41/P, come accennato,
si troverà tra la costellazione dell'Orsa Maggiore e quella del Dragone, nella
parte a nord della volta celeste. Dato che queste sono costellazioni
circumpolari, cioè che alle nostre latitudini non tramontano mai, sarà visibile
in ogni momento della notte, dal crepuscolo all'alba. Per individuarla bisogna
seguire una linea immaginaria che parte dalle due stelle attaccate al "timone"
del Grande Carro e che prosegue fino alla costellazione del Dragone. La 41/P si
troverà circa a metà strada.
Come fotografarla? Bene, procuratevi un treppiede e puntate
l'obiettivo verso l'Orsa Maggiore. Poiché quest'ultima si trova in prossimità
della stella Polare, e quindi risente poco del movimento impresso dalla
rotazione terrestre, si può allungare il tempo di esposizione fino a 30-40
secondi senza riportare nell'immagine troppe sbavature dovute al mosso. Provate
diverse sensibilità ISO (da 400 in su) con apertura massima del diaframma,
regolandovi a seconda del vostro modello di fotocamera.
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