25 aprile 2020
ore 21:00
di Edoardo Ferrara
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Satelliti Starlink in fila indiana
Satelliti Starlink in fila indiana

'STELLE' IN MOVIMENTO IN FILA INDIANA NEI CIELI DELLA SERA, ECCO DI COSA SI TRATTA - In diverse, in genere poco dopo le 21, viene stato avvistato un fenomeno curioso: una serie di luci in movimento rettilineo da Ovest-Nordovest verso Est-Sudest a cadenza regolare, per diversi minuti. E' successo anche la sera di venerdì 24 aprile. Piccole luci visivamente simili alle stelle, che silenziosamente solcavano la volta celeste per poi scomparire all'orizzonte. Non si tratta di ufo ma di satelliti, nello specifico satelliti Starlink di SpaceX, progetto di Elon Musk che punta ad aumentare la copertura internet sulla Terra. Il fenomeno er stato avvistato anche la sera della Vigilia di Natale, tanto che era stato ribattezzato 'Slitta di Babbo Natale' e ancor prima nel maggio del 2019 in diverse parti del mondo (ma vi sono numerosi altri casi). Semplicemente i satelliti riflettevano la luce del sole, assomigliando dunque a piccole e silenziose stelle in movimento.  Qui di seguito la foto di venerdì 24 sera che ci ha inviato Paolo Mori:

La scia luminosa della serata di venerdì 24 aprile
La scia luminosa della serata di venerdì 24 aprile

I satelliti Starlink operano in orbita bassa, a 'soli' 550 km di altitudine. Se da una parte la vicinanza alla superficie terrestre consentirà una maggiore potenza di segnale, dall'altra ciascun satellite, non essendo posto in orbita geostazionaria, orbiterà velocemente attorno alla Terra riuscendo ad offrire i propri servizi solo alla porzione di territorio sorvolato. A progetto completo, dovrebbero essere messi in orbita 12000 satelliti Starlink per coprire con il segnale l'intero globo.

PROGETTO CONTROVERSO - Questo progetto desta non poche perplessità e preoccupazioni nella comunità scientifica e non è l'unico: altre società private stanno infatti investendo in simili progetti di lancio di centinaia di satelliti per telecomunicazioni, massima copertura internet e che potranno fornire servizi a pagamento. Tutti questi satelliti, analogamente agli Starlink, verranno posizionati in quella che viene considerata 'orbita bassa', vale a dire tra i 160 e i 2000km di altezza. Il rischio è quello di avere una sorta di 'costellazioni artificiali', che rovinano la naturale volta celeste e disturbano, se non in certi casi proprio ostacolano, gli studi e le rilevazioni degli astronomi: diverse sequenze di immagini elaborate dai telescopi sarebbero state ad esempio già rovinate dal passaggio di numerosi satelliti, tanto che proprio da numerosi astronomi è stata creata una petizione per fermare nuovi lanci satellitari. A questo si aggiunge il problema dei detriti e della 'spazzatura spaziale': con il tempo i satelliti potrebbero produrre detriti che andrebbero ad accumularsi fluttuando alla deriva, rischiando così anche di collidere tra loro e precipitare verso la Terra. 


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