CALDO AFRICANO verso l'APICE, punte di 40°C nei prossimi giorni. Ecco quando finirà
Masse di aria rovente nord africane stanno per raggiungere il culmine sull'Italia con punte di 40°C. Dalla prossima settimana graduale ridimensionamento delle temperature.
Pubblicato da
Redazione 3bmeteo
in data
30/07/2020 - 23:42
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
Condividi su
Fiammata africana sull'Italia
ANTICICLONE VERSO IL CULMINE. L'anticiclone africano ha campo libero per espandersi su tutta l'Italia e non soltanto, il gran caldo coinvolgerà anche mezza Europa, soprattutto Francia e Germania. Per quanto riguarda lo Stivale saranno giorni caratterizzati da una pressoché totale stabilità fin verso la fine della settimana, con sole pieno su litorali e pianure e qualche addensamento diurno solo sulle Alpi ma che potrà dar luogo a fenomeni occasionali e non diffusi. Qualche temporale in più al Nord è atteso solo a partire da domenica, mentre altrove nulla frenerà un ulteriore riscaldamento dell'aria con temperature che potranno raggiungere localmente anche i 40°C.
FINO A QUANDO DURERÀ? Questa fase di stabilità e caldo intenso e afoso avrà una durata diversa a seconda delle zone. Al Norddurerà fino a sabato, la giornata più calda, quando in Val Padana si potranno toccare punte di 36/38°C sulle pianure tra basso Piemonte e Lomellina, mentre da domenica l'ingresso di temporali anche violenti determineranno un calo anche brusco delle temperature. Al Centro durerà fino a domenica 2 agosto con venerdì la giornata più calda quando si potranno toccare anche i 38/40°C sulle interne di bassa Toscana, Lazio e in Umbria, ma il caldo sarà intenso anche sabato e domenica, specie in Sardegna, con valori che potranno toccare e localmente superare i 40°C sul medio Campidano. Al Sud durerà almeno fino a martedì della nuova settimana, con massime che potranno toccare i 40°C in Puglia e in Sicilia sul Catanese, ma con i primi ridimensionamenti delle temperature che si manifesteranno lunedì a partire dalle regioni peninsulari, e per ultima toccherà alla Sicilia. Da ciò si evince che la "normalità" sarà un dato di fatto per tutta l'Italia solo da metà della prossima settimana.