Caldo; aumenta anche il tempo di esposizione. La nostra analisi
Il caldo non si misura in gradi ma anche in ore. Abbiamo analizzato i dati meteorologici delle principali città italiane negli ultimi decenni per capire come sia cambiata l'esposizione al caldo intenso. I risultati mostrano che non stanno aumentando soltanto le temperature, ma anche il tempo trascorso sotto condizioni di caldo intenso. Le estati italiane non stanno cambiando quindi solo con i picchi di temperatura.
Abbiamo considerato il numero medio di ore al giorno oltre una determinata soglia di temperatura, nei giorni in cui tale soglia viene superata. Questo indicatore misura per quanto tempo le persone rimangono esposte al caldo intenso. L'obiettivo non è confrontare il Nord con il Sud o stabilire dove faccia più caldo, ma capire come sia cambiata nel tempo l'esposizione al caldo nelle diverse città italiane. L'aumento interessa tutte le città analizzate, ma non con la stessa intensità. Uno degli aspetti più interessanti emersi è che in molte città del Nord la crescita è stata più marcata rispetto ad alcune città del Sud.
Ad esempio, Milano mostra un incremento dell'esposizione al caldo molto superiore rispetto a Palermo. Questo non significa che Milano sia diventata più calda di Palermo o che oggi faccia più caldo al Nord che al Sud. Palermo resta una delle città mediamente più calde d'Italia, ma il suo clima è da sempre caratterizzato da estati molto calde. A Milano, invece, il numero di ore trascorse oltre la soglia considerata è aumentato più rapidamente.
La durata delle ondate di calore è infatti un elemento fondamentale; i giorni consecutivi con temperature elevate, soprattutto se accompagnati da notti sempre più calde, aumentano gli effetti sulla salute, i consumi energetici e lo stress per gli ecosistemi. Questo andamento è coerente con quanto osservato anche su scala europea: il cambiamento climatico ha reso le ondate di calore più frequenti, più intense e, in molti casi, anche più persistenti. Le configurazioni atmosferiche che favoriscono il caldo continuano a essere determinate dalla circolazione atmosferica, ma oggi agiscono su un clima mediamente più caldo. Di conseguenza, a parità di configurazione, è più probabile sperimentare periodi prolungati di caldo intenso. Non conta solo quanto caldo fa, ma anche per quanto tempo il caldo dura. Ed è proprio questo uno dei cambiamenti più evidenti che emerge dall'analisi delle estati italiane degli ultimi decenni.
Alessandro Conigliaro, Francesco Nucera
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