Per noi Publio Cornelio Scipione (Publius Cornelius Scipio) Africano Maggiore è un coraggioso politico e militare romano. Uomo intelligentissimo, audace, grande stratega e grande persuasore, partecipò alla guerra africana tra il 204 e il 202 A.C. combattendo con successo contro i cartaginesi Asdrubale ed Annibale.
Che cosa centra con la meteorologia Scipione? Nulla, se non un'idea fantasiosa per definire un anticiclone richiamante aria molto caldo di origine subtropicale africana; le ondate di calore sono una consuetudine per il mese di Giugno, del resto siamo in piena Estate, in prossimità del Solstizio d'Estate. Ciò che non rende onore al grande condottiero Scipione, sta nel fatto che sebbene l'ondata di calore sia piuttosto intensa, non avrà carattere di eccezionalità né per il Nord, né per il Sud: a Milano difficilmente verranno raggiunti i roventi +36,6 °C del 2003, così come gli infernali +45,5°C di Bari del 2007.
E allora perché “chiamarlo” Scipione l'africano? Il nome è dilagato sui principali Mass Media, così come l'esercito di Scipione fece sulle campagne africane; purtroppo, ribadiamo la scorrettezza di questo gesto, il vero nome dell'alta pressione posizionato con i suoi massimi sull'Europa orientale è "Stefan".
Il compito di battezzare Cicloni e Anticicloni è stato assunto ormai da decenni dal dipartimento di meteorologia dell'Università di Berlino, con lo scopo di identificare in maniera più agevole ed univocamente un sistema meteorologico, che viene così seguito dalla nascita all’esaurimento. In questo modo gli inglesi così come i francesi, tedeschi, italiani, ecc, potranno far riferimento a quel preciso sistema grazie all'attributo nome.
Le ultime parole del glorioso militare romano furono: “Ingrata patria, non avrai le mie ossa.“...con una vena polemica, la sua celebre frase, anche in considerazione della non eccezionalità dell'evento potrebbe diventare: "Ingrata meteorologia, non avrai mai il mio nome."
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