Willis Haviland Carrier, padre dell'aria condizionata
In molti l'avranno già ringraziato viste le ultime estati roventi, a tratti anche abusando della sua invenzione. Stiamo parlando
dell'inventore dell'aria condizionata, che grazie ai sui studi e al suo
brevetto ha permesso negli anni di creare condizionatori sempre più efficienti,
sia per uso domestico che industriale. Ma sapete chi l'ha inventata?
Il padre dell'aria condizionata, o ancor meglio "condizionamento ad aria", è l'ingegnere
americano Willis Haviland Carrier, che nel lontano 1901, all'età di 25 anni, da
poco conclusi gli studi di ingegneria meccanica, ideò una macchina per la
riduzione dell'umidità e della temperatura nell'aria. Il suo sistema fu poi brevettato nel
1906, basandosi sul principio teorizzato dal chimico-fisico inglese Michael
Faraday. Quest'ultimo circa un secolo prima aveva scoperto come la compressione
e la successiva espansione di un gas avevano come conseguenza il raffreddamento
del gas stesso.
Un condizionatore quindi sfrutta un
ciclo termodinamico - ovvero una successione finita di trasformazioni
termodinamiche al termine delle quali il sistema torna al suo stato iniziale -
che viene svolto da un fluido termovettore ( liquido o gas che accumula e
trasporta calore).
Generalmente
un condizionatore è composto da:
a
) compressore: ha
lo scopo di comprimere il fluido, cioè aumentarne la pressione che si trova
allo stato gassoso. In accordo con le equazionidi stato dei aumentando la pressione di un gas aumenta anche la sua temperatura,
per cui il gas all'uscita dal compressore ha una temperatura e una pressione
maggiore rispetto all'entrata;
b
) condensatore: ha
lo scopo di condensare il gas, cioè portarlo allo stato liquido; tale passaggio
di stato avviene sottraendo calore al gas; tale calore viene disperso
nell'ambiente. Il condensatore è attraversato da un fluido refrigerante che
sottrae calore alla sostanza che si vuole condensare.
c
) organo di laminazione: corrisponde
ad una strozzatura della condotta; durante il passaggio da tale strozzatura, il
liquido viene sottoposto a perdite di carico localizzate, per cui diminuisce la
sua pressione e di conseguenza la sua temperatura.
d
) evaporatore: ha lo scopo di vaporizzare il liquido, assorbendo calore
dall'esterno.
I
gas che oggi si utilizzano sia per condizionatori civili che industriali sono
due: R407c e R410a.
In genere e
soprattutto negli impieghi civili è comune la configurazione che presenta due
unità separate. L'unita esterna, composta dal motore del condizionatore e dalla
ventola radiale, e l'unità interna, detta anche "split", che provvede a
distribuire l'aria condizionata.
Schema di funzionamento
IL FUNZIONAMENTO
ESTERNO - Il compressore (A), posto nell'unità esterna, comprime il gas e lo porta ad alta
temperatura (80°C) e pressione (20bar). Quindi viene portato al condensatore (B) tramite tubi di
rame viene raffreddato ed il gas assume lo stato liquido. Tutto questo processo
produce calore, che viene liberata nell'aria esterna. Dopo questo, il gas allo
stato liquido attraversa l'organo di laminazione (C) che gli induce la bassa
pressione pur conservando lo stato liquido (5°C).
INTERNO -Il
liquido sia a bassa pressione e sia a bassa temperatura esce dalla unità
esterna e viene portato, tramite i tubi di collegamento alla unità interna. In
questa unità troviamo l'evaporatore dove avviene il fenomeno della evaporazione
e qui il gas passando dallo stato liquido a quello di vapore. Durante questo
processo il liquido bolle assorbendo calore e quindi raffredda
l'aria della stanza con la quale è in contatto dinamico grazie alle ventole
dell'unità interna. Così il gas ritorna, attraverso altri tubi viene riportato
all'unità esterna per riprendere il ciclo.
Attraverso
una valvola di inversione a 4 vie si ottiene l'inversione della direzione di
flusso del refrigerante ottenendo così il riscaldamento od il raffreddamento
dell'ambiente.