Sotto i nostri piedi c'è una rete lunga quanto un miliardo di viaggi verso il Sole
Quando pensiamo alle grandi infrastrutture del pianeta immaginiamo strade, ferrovie o reti elettriche. Eppure la più estesa di tutte si trova sotto i nostri piedi. Un nuovo studio pubblicato su Science ha realizzato per la prima volta una mappa globale delle reti fungine che vivono nel suolo e collaborano con le piante. Il risultato è sorprendente, sommando tutti i loro filamenti presenti nei primi 15 centimetri di terreno si ottiene una lunghezza stimata di circa 110 quadrilioni di chilometri, quasi un miliardo di volte la distanza tra la Terra e il Sole. Si tratta dei funghi micorrizici arbuscolari, organismi invisibili che vivono in simbiosi con oltre il 70% delle piante terrestri. Attraverso una fitta rete di filamenti trasportano acqua e nutrienti alle radici ricevendo in cambio zuccheri prodotti dalla fotosintesi. Una sorta di sistema di collegamento sotterraneo che sostiene gran parte della vita vegetale del pianeta.
Per arrivare a queste stime, i ricercatori hanno analizzato oltre 16.000 campioni di suolo provenienti da tutto il mondo e utilizzato modelli di intelligenza artificiale per ricostruire la distribuzione globale delle reti fungine. La scoperta più interessante riguarda però la loro distribuzione. Le concentrazioni maggiori non sono state trovate nelle foreste tropicali, ma nelle grandi praterie naturali e nelle zone umide erbose, che ospiterebbero circa il 40% di questa immensa infrastruttura biologica. Queste reti svolgono anche un ruolo importante nel ciclo del carbonio, trasferendo nel suolo enormi quantità di materiale organico e contribuendo alla fertilità dei terreni. Al contrario, i terreni agricoli intensivi mostrano densità sensibilmente inferiori rispetto agli ecosistemi naturali. Per decenni abbiamo osservato il pianeta quasi esclusivamente dalla superficie. Questo studio ci ricorda che una parte fondamentale della biosfera si trova invece sotto terra: un mondo invisibile fatto di filamenti più sottili di un capello umano che collega piante, suolo e atmosfera in una rete vivente dalle dimensioni quasi impossibili da immaginare.
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