Negli ultimi giorni la città di Sidney è alle prese con gravi inondazioni a causa dell'intenso maltempo che sta colpendo senza tregua il Nuovo Galles del Sud. Si tratta delle inondazioni più pesanti degli ultimi sessanta anni che stanno mettendo a dura provoca la città, in più punti completamente allagata. a peggiorare le cose è stata la tracimazione di una diga la Manly Dam, non lontano dalla capitale del Nuovo Galles del sud, il cui carico ha investito la periferia e le spiagge a nord della città, travolgendo ed uccidendo due persone.
Le piogge torrenziali sono accompagnate da violente raffiche vento, anche superiori a 100km/h, che incrementano il rischio della caduta di alberi e di pali della luce. A causa di una frana in località Pymble ripercussioni si sono avute nei collegamenti ferroviari sulla North Shore. In città molti veicoli sono rimasti bloccati nelle strade completamente allagate o trascinate dalla corrente, con il livello dell'acqua che ha superato il metro di altezza sul ponte Roseville, che collega il nord della città e la città.
Le autorità hanno disposto l'evacuazione di 40000 persone, mentre altre 20000 sono state allertate poiché potrebbero essere evacuate nelle prossime ore. Il vice premiere del Nuovo Galles del Sud, Paul Toole, ha detto che 'In questo momento sta ancora piovendo in molte parti dello stato. Ciò ha avuto un impatto sulle strade, rendendo il terreno saturo. Non ci vorrà molto prima che vedremo questi fiumi ancora una volta pieni e inondazioni improvvise in un gran numero di aree. Stiamo già osservando frane in tutto lo stato'. In alcune zone di Sidney gli accumuli pluviometrici hanno raggiunto addirittura 820mm di pioggia da inizio anno, superando già il record del 1956 quando se ne registrarono 782.
Mass evacuation orders now upgraded for towns along the Nepean/Hawkesbury. Hearing further river rises of 3-4M in some spots. Camden predicted to exceed the 13.8M major flood level in coming hours. @9NewsSydpic.twitter.com/e0K4WREsrd