Tifone Maysak; inondazioni tra Cina e Vietnam per piogge eccezionali
Il tifone Maysak, dopo aver attraversato il Mar Cinese Meridionale, ha colpito l'isola cinese di Hainan e poi il nord del Vietnam. Successivamente, si è spostato nell'entroterra della Cina meridionale. Il tifone si è ora indebolito, diventando una depressione tropicale, ma continua a causare gravi conseguenze. Le piogge intense hanno provocato inondazioni, frane ed evacuazioni di decine di migliaia di persone, soprattutto nella regione cinese del Guangxi.
Nanning nel, Guangxi, ha registrato piogge da record tra il 5 e il 6 luglio, con 745,7 mm di precipitazioni in 24 ore. Questo ha provocato la rottura di tre dighe; diversi villaggi e paesi a valle sono stati allagati.
Secondo fonti locali, almeno due persone sono morte e circa 50.000 sono state evacuate dalle aree più a rischio. Molte abitazioni, infrastrutture e terreni agricoli sono finiti sott'acqua. In diverse zone, ci sono stati cedimenti degli argini e l'esondazione di corsi d'acqua. Il principale pericolo ora non sono più i venti, ma le piogge persistenti. Queste continuano ad aumentare il rischio di nuove alluvioni e frane nelle prossime ore. Nel frattempo, nel Pacifico occidentale, si trova il Super Tifone Bavi, in fase di intensificazione, che potrebbe interessare nei prossimi giorni Taiwan e parte della Cina orientale.
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