El Niño: cosa sta facendo in questo momento? Gli ultimi sviluppi
Le ultime proiezioni dei principali modelli numerici convergono verso un El Niño molto forte, con alcune simulazioni di ECMWF e CFSv2 che raggiungono o superano anomalie di +4°C nella regione Niño 3.4. Tuttavia, questi valori non costituiscono una previsione ufficiale e vanno interpretati con cautela. Il segnale più robusto è che il Pacifico si sta dirigendo verso un evento eccezionalmente intenso, mentre l'intensità finale e gli effetti sulle diverse regioni del mondo restano ancora soggetti a incertezza.
Ma cosa sta facendo El Niño in questo momento? Con il progressivo riscaldamento del Pacifico equatoriale, anche l'atmosfera sta iniziando ad ad adeguarsi nella zona dove si sviluppa. La circolazione tra l'aria che sale sopra il Pacifico centrale e quella che scende sull'Indonesia sta assumendo caratteristiche sempre più tipiche della circolazione di Walker associata a El Niño.
I recenti tifoni, come Bavi, si sono sviluppati in un contesto già influenzato dall'evoluzione de El Niño, anche se la formazione di ogni singolo ciclone dipende sempre anche da condizioni meteorologiche locali. Il calore rilasciato da questi vasti sistemi temporaleschi contribuisce inoltre a rafforzare il flusso subtropicale in quota sul Pacifico e a generare grandi onde atmosferiche, le onde di Rossby, che stanno già riorganizzando la disposizione di alte e basse pressioni sul Pacifico e sul Nord America.
Sull'Europa il segnale de El Niño è molto più debole e difficile da isolare. Anche quando una parte dell'informazione atmosferica raggiunge l'Atlantico, viene modificata da altri processi, rendendo complesso attribuire una specifica configurazione europea direttamente a El Niño.
È importante ricordare che gli effetti più significativi de El Niño sulla circolazione atmosferica globale si osservano generalmente quando il fenomeno raggiunge la sua massima intensità, tra l'autunno e l'inverno boreale. Quello che stiamo osservando oggi è soprattutto l'avvio dell'accoppiamento tra oceano e atmosfera, destinato a rafforzarsi nei prossimi mesi.
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