Da dove arriva l'anticiclone responsabile delle grandi ondate di calore in Europa?
La risposta è meno intuitiva di quanto si possa pensare. Le grandi ondate di calore europee non nascono necessariamente sopra l'Europa, ma spesso rappresentano il risultato finale di una catena di eventi atmosferici che può iniziare molto lontano, talvolta nei tropici, altre volte direttamente sull'Atlantico, dove grandi sistemi temporaleschi o profonde depressioni possono mettere in moto processi che, passo dopo passo, favoriscono la formazione di un robusto anticiclone sull'Europa.
Nei tropici, i grandi ammassi temporaleschi liberano enormi quantità di calore durante la condensazione del vapore acqueo. Questo riscaldamento modifica la circolazione alle alte quote e può generare grandi ondulazioni del flusso atmosferico chiamate onde di Rossby. Sull'Atlantico, invece, le profonde depressioni trasportano aria calda e umida verso l'alta troposfera. Anche in questo caso il rilascio di calore latente può intensificare le ondulazioni della circolazione atmosferica e favorire la formazione di un robusto anticiclone sull'Europa.
Se la circolazione è favorevole, questi effetti si propagano lungo il flusso atmosferico e contribuiscono a rafforzare l'anticiclone. È questa struttura che poi richiama aria subtropicale verso l'Europa e crea le condizioni per un'ondata di calore persistente. Oggi, però, queste stesse configurazioni si sviluppano in un clima mediamente più caldo rispetto al passato: di conseguenza, a parità di circolazione atmosferica, le temperature raggiunte tendono a essere più elevate e gli estremi di caldo più intensi.
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