23 luglio 2021
ore 12:21
di Lorenzo Badellino
tempo di lettura
1 minuto, 7 secondi
 Per tutti
Dubai in una delle numerosissime giornate di sole
Dubai in una delle numerosissime giornate di sole

In piena estate si raggiungono e si superano frequentemente i 40°C nelle aride zone degli Emirati Arabi e così sta succedendo anche in questo mese di luglio. A Dubai la colonnina è arrivata a toccare anche i 45°C nelle ultime due settimane e il clima è tendenzialmente asciutto. A meno che non intervenga direttamente la tecnologia attraverso l'utilizzo del cosiddetto 'cloud seeding', ovvero l'inseminazione delle nuvole.

IL CLOUD SEEDING. Si tratta di una tecnica utilizzata dal 2010 e non solo negli Emirati Arabi, ma anche negli USA, Russia e Cina. Tramite speciali droni vengono letteralmente iniettate all'interno delle nubi (rigorosamente di tipo cumuliforme) sostanze del tutto naturali come cristalli di sale, magnesio, cloruro di potassio e di sodio che innescano scariche elettriche senza l'utilizzo di composti chimici, che fungono da nuclei di condensazione e favoriscono le precipitazioni.

Secondo le autorità locali tale tecnica ha provocato 'piogge artificiali' e temporali anche di forte intensità, negli Emirati Arabi, accompagnati da raffiche di vento, proprio come avviene in occasione dei fenomeni temporaleschi a cui siamo abituati, ma senza aver provocato danni. Questa tuttavia resta una tecnica sperimentale la cui efficacia solleva ancora dubbi in ambito scientifico, non essendoci una statistica chiara che ne dia segnali di efficienza.


Segui @3BMeteo su Twitter


Articoli correlati