14 maggio 2018
ore 18:00
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 24 secondi
 Per tutti

AGGIORNAMENTO ORE 17,45

Nel pomeriggio i fenomeni si sono attenuati sulle Alpi occidentali dove notevole è stata la fusione delle neve caduta questa notte, mentre rovesci sparsi hanno interessato il settore dolomitico con quota neve ben superiore a 2000m. Lungo la dorsale appenninica frequenti sono stati i fenomeni temporaleschi, in particolare su Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo, con fenomeni sconfinati anche alla costa adriatica ed accumuli pluviometrici fino a 20/25mm sul Senese. Da segnalare inoltre un rovescio localizzato proprio su Roma verso le 17,30.

AGGIORNAMENTO ORE 8

TORNA LA NEVE SULLE ALPI. Un vortice depressionario di origine atlantica si è spinto dalla Francia al Mediterraneo centrale posizionandosi in queste ore tra Costa Azzurra e Liguria e accompagnando una perturbazione che agisce sull'Italia centro-settentrionale. L'aria fredda che alimenta il vortice ha determinato un brusco calo delle temperature, tanto da permettere alla neve di tornare ad imbiancare le Alpi a quote basse per il periodo. Ricoperte da uno strato di circa 20cm oltre i 1800m le zona oltre i 1800m tra Piemonte e Valle d'Aosta, ma fiocchi che si sono spinti anche fino a 1300/1400m e a tratti a quote inferiori, 1000-1200m su Alpi marittime, 1700-2000m tra alto Piemonte e Lombardia, a quote superiori sulle Alpi orientali. Domenica sera a Sestriere la neve ha imbiancato come in una giornata di pieno inverno, come si può constatare dalle seguenti immagini.

ACQUAZZONI IN PIANURA. Tra il pomeriggio e la sera di domenica temporali anche violenti ed accumuli pluviometrici a tratti superiori a 20mm solo dalla mezzanotte su alto Piemonte e Prealpi lombarde, mentre allagamenti si segnalano in Veneto sul Trevisano. Nella mattinata di lunedì forti rovesci di pioggia ancora in Veneto con accumuli pluviometrici locali di 40mm sul Vicentino, come si può osservare nel seguente video:

La neve ha raggiunto anche la dorsale appenninica, con fiocchi che imbiancano i rilievi dell'Emilia occidentale oltre i 1500m dove si è depositato al suolo fino ad ora uno strato di qualche centimetro, fiocchi dai 1200m sulle Alpi Liguri.

PROSSIME ORE. Nella giornata di lunedì l'instabilità continuerà a farsi sentire al Nord, specie a ridosso delle Alpi, ma rovesci e qualche temporale sono attesi anche sulle aree pianeggianti tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Il limite neve sulle Alpi tornerà a salire nelle ore diurne, assestandosi intorno a quota 2000m, ma a tratti ancora sui 1500m sulle Alpi piemontesi occidentali. Tempo instabile anche sulle regioni centrali tirreniche e in Sardegna, meglio sul resto d'Italia pur con qualche sconfinamento dei fenomeni in serata all'Abruzzo. Ma per tutti i dettagli entra nella sezione Meteo Italia.

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