Una irruzione di aria molto fredda ha imbiancato vaste porzioni dell'altopiano di Chajnantor e l'area dell'osservatorio ALMA (2 900 m s.l.m.), nel cuore del deserto di Atacama in Cile, il luogo più arido del pianeta. Le statistiche parlano che la neve arriva una volta ogni dieci anni. il responsabile è stato un nucleo freddo in quota che, incontrando aria relativamente umida proveniente da ovest, ha innescato precipitazioni solide a quote insolitamente basse per la zona. Episodi del genere sono più frequenti oltre i 5000 m, ma rarissimi sotto i 3000 m. Gran parte del Sud America risente di un'ondata di freddo eccezionale in questo avvio di inverno.
I modelli regionali indicano che, con l'aumento della variabilità atmosferica, eventi di precipitazione nel deserto potrebbero diventare leggermente più frequenti nel corso del secolo.
In vaste aree dell'Atacama cadono in media appena 1-3 mm di pioggia all'anno; alcune stazioni non hanno mai misurato precipitazioni. Nel settore centrale (Antofagasta-Calama-Copiapó) si sono registrati anni consecutivi senza pioggia e, secondo ricostruzioni storiche, fra il 1570 e il 1971 non ci sarebbero stati eventi piovosi significativi.
L'acqua fredda trasportata dalla Corrente di Humboldt e la fascia di alta pressione permanente sul Pacifico sopprimono la formazione di nubi. A ciò si aggiunge una doppia ombra pluviometrica: la Cordigliera Costiera blocca l'umidità oceanica da ovest, mentre le Ande ne impediscono l'ingresso da est.