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13 aprile 2023
ore 15:33
di Lorenzo Badellino
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Il ciclone tropicale Ilsa visto dal satellite
Il ciclone tropicale Ilsa visto dal satellite

Mancano poche ore al landfall del ciclone tropicale Ilsa, il  più potente degli ultimi dieci anni, sulla costa settentrionale della Western Australia. Chi poteva evacuare l'ha fatto, ormai è troppo tardi, avvertono le autorità, per mettersi in viaggio perché l'impatto sulla terraferma avverrà tra poche ore, in prossimità di Port Hedland. Ilsa ha raggiunto l'equivalente della categoria 4 degli uragani atlantici con venti fino a 240km/h, onde di 15 metri e si trova a poco più di 100km dalla costa, mentre si sposta verso sudest alla velocità di 16km/h.


Al momento del landfall Ilsa potrebbe far registrare raffiche ancora più intense, potenzialmente distruttive, accompagnate da piogge torrenziali con accumuli pluviometrici che potranno raggiungere picchi di 300mm. Si temono ingenti danni alle infrastrutture, agli edifici e al porto commerciale di Port Hedland, dove si svolgono le principali attività per la maggior parte dei residenti, circa 30000. C'è molta preoccupazione anche per le aree dell'entroterra, abitate dagli aborigeni, più difficili da raggiungere per allertare i residenti.


Ilsa, una volta effettuato il landfall, seguirà una traiettoria ovest-est che taglierà tutta la Western Australia fino a raggiungere entro sabato le zone centrali dei Territori del Nord. Nel frattempo il ciclone avrà perso potenza e i venti si saranno attenuati, ma sarà ancora in grado di scaricare piogge molto abbondanti su zone solitamente aride e poco abituate a ricevere tali quantitativi di pioggia, seppur scarsamente popolate.

La rotta prevista di Ilsa
La rotta prevista di Ilsa


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