Redazione 3BMeteo
9 giugno 2020
ore 23:55
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 Per tutti

AGGIORNAMENTO ORE 20:00 - Rovesci e temporali continuano a colpire a macchia di leopardo l'Italia, risultando localmente intensi e grandinigeni. Particolarmente colpito il torinese, le Prealpi ma più in generale Veneto, alta Lombardia, Emilia Romagna, Toscana con picchi localmente anche superiori ai 30mm. Caduti oltre 80mm nel torinese dove si registrano criticità. Rovesci e temporali non risparmiano neanche il versante adriatico dalle Marche alla Puglia, nonchè Basilicata e Sicilia nord orientale. Non è finita: sia stanotte che per la giornata di domani avremo ancora rovesci o temporali sparsi specie al Centronord, con rischio locali nubifragi soprattutto tra Nordovest e Toscana, per effetto di una circolazione ciclonica che si sta isolando tra Francia e alto Tirreno. 

AGGIORNAMENTO - Come largamente preannunciato nel corso delle ultime ore nuovi rovesci e temporali, localmente anche intensi, si sono sviluppati in molte zone della nostra Penisola. In particolar modo un'intensa linea temporalesca che si sviluppata tra le province di Cuneo e Asti riuscendo ad interessare anche parte della città di Torino. In Lombardia i nuclei temporaleschi più attivi vengono segnalati nel varesotto e tra Cremona e Mantova mentre in Emilia Romagna a nord di Parma, nel modenese e tra le province di Imola e Ravenna. Numerosi anche i rovesci e temporali che si sono sviluppati lungo l'Appennino con fenomeni in sconfinamento anche su coste romagnole, marchigiane e abruzzesi. Colpito anche al Sud in particolar modo Basilicata, Murge, Tavoliere settentrionale, Gargano, Salento settentrionale ma anche Madonie, Nebrodi, rilievi etnei e attorno allo Stretto. 

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ANCORA DISAGI IN PIEMONTE. Sei persone sono state evacuate dalla propria abitazione a San Mauro, nel Torinese. Con l'aiuto dei vigili del fuoco, altre sono state spostate ai piani superiori delle abitazioni che si trovano tra via Torino, via della Consolata, via Monterosa, via Fornaci e le vie limitrofe. Le strade vicino agli argini del Po sono allagate perché il fiume non riesce più ad accogliere acqua. I pompieri stanno intervenendo anche per una frana avvenuta poco fa su strada traforo del Pino, sempre nel Torinese. Permane l'allerta gialla in tutto il Piemonte.

PO E LAGHI DEL NORD IN CONTINUA SALITA - Il fiume Po è salito di quasi 4 metri in tre giorni.  Al momento la situazione più critica riguarda il Lago Maggiore che si mantiene costantemente oltre la soglia di attenzione, anche se la tendenza vede un parziale miglioramento. Secondo i dati raccolti dagli Enti Regolatori dei Grandi Laghi il riempimento raggiunge il 113.5 % con un'altezza idrometrica di 159 cm circa. Il Lago di Garda, attualmente stazionario, ha uno riempimento del 96.4%, seguito da quello di Iseo al 95%, Como all'87% e quello di Idro al 49.8%. Secondo i dati dall'AIPO il livello del Po è in costante aumento raggiungendo valori idrometrici di 0.91 m a Torino Murazzi, 2.26 m a Crescentino, 2.55 m a Piacenza, -1.77 m a Cremona, 0.92 m a Casalmaggiore, 2.28 m a Borgoforte, 9.03 m a Castelmassa.



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