21 ottobre 2020
ore 15:43
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Danni per il vento di tempesta martedì in Occitania (Fonte immagine: France Bleu Occitanie via Twitter)
Danni per il vento di tempesta martedì in Occitania (Fonte immagine: France Bleu Occitanie via Twitter)

La giornata di martedì è stata particolarmente movimentata sugli stati dell'Europa occidentale, attraversati da un ciclone atlantico che ha portato forti piogge e venti di tempesta su Penisola Iberica, Francia e Isole britanniche. Si è trattato della tempesta Barbara, denominata anche Imka dall'Istituto Meteorologico di Berlino. In Portogallo si sono avute forti piogge che hanno costretto a centinaia di interventi da parte delle autorità, la maggior parte dei quali nella zona di Lisbona. Qui diversi sono stati gli allagamenti, cadute di alberi e di cartelloni stradali sradicati dal forte vento meridionale richiamato dal centro del vortice ciclonico.


In Francia 76000 abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica a causa di black out provocati dal forte vento che ha spazzato le coste atlantiche, ma anche la zona pirenaica e l'interno della Francia. Proprio sul versante francese dei Pirenei i venti incanalatisi nelle vallate hanno assunto carattere di bufera riuscendo ad abbattere diversi alberi caduti sulle linee elettriche, con i conseguenti black out e conseguenze avvertite fin verso la Valle del Rodano. A Iraty, nei Pirenei atlantici, è stata raggiunta una raffica di 217km/h, anche se non è stato battuto il record di 228km/h risalente al 24 dicembre 2013. Ingenti danni anche nelle stazioni sciistiche pirenaiche.


Piogge battenti hanno impegnato le isole britanniche martedì provocando allagamenti in Irlanda, in particolare sulla città di Cork. I fenomeni più intensi si sono spostati oggi, mercoledì, in Inghilterra. Sempre martedì forti venti hanno spazzato il Regno Unito, anche superiori ai 100km/h sul Canale do San Giorgio, dove le raffiche si sono incanalate seguendo una direttrice sud-nord, tra le coste inglesi e quelle irlandesi.



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