28 settembre 2020
ore 15:59
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Immagine di archivio
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Il potente vortice ciclonico giunto dal Nord Atlantico ha coinvolto almeno mezza Europa facendo sprofondare molti paesi in pieno autunno. L'aria fredda groenlandese che lo ha alimentato ha determinato un brusco calo delle temperature propagandosi nel corso del weekend dalle Isole britanniche fino sugli stati centrali del Continente.

Particolarmente insolita, ad esempio, la situazione sulle Alpi francesi. Sommerse da circa mezzo metro di neve fresca oltre i 2000m le Alpi del Delfinato, nell'Alta Savoia, tanto che alcuni alpeggi ad alta quota, ancora in attività prima della transumanza di inizio autunno, sono rimasti isolati.

Nel frattempo il grosso del maltempo si è spostato sui Balcani con l'inizio della settimana, mentre ha mollato la presa in Francia e sull'ovest Europa in genere, dove le temperature stanno recuperando giù alcuni gradi. Sono in corso rovesci e temporali che prendono di mira soprattutto l'area carpatico-danubiana, i paesi della ex Jugolsavia e la Grecia. Molto fresco il clima su Repubblica ceca e Slovacchia, con pioggia e temperature diurne che non vanno oltre gli 8°C a Praga.

Si segnalano infine i forti venti di Mistral che spazzano il Golfo del Leone con raffiche a 80-100km/h al largo, 110km/h lungo la Valle del Rodano, 80-90km/h sulla costa del Golfo del Leone ed in Corsica.

Immagine satellite di lunedì
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