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22 marzo 2022
ore 15:55
di Lorenzo Badellino
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Il ciclone tropicale Charlotte visto dal satellite
Il ciclone tropicale Charlotte visto dal satellite

Sull'Oceano Indiano meridionale si è formato un ciclone tropicale, denominato Charlotte, che si è notevolmente intensificato nelle ultime ore fino a raggiungere l'equivalente di categoria 2 degli uragani atlantici. Il suo centro si trova però piuttosto distanze dalle coste del continente, alle coordinate 17.5S 109.1E, ovvero a 700km dalle coste della Western Australia. E' in grado di innescare venti fino a 170km/h che innalzano onde alte fino a 11 metri, mentre il sistema si sposta verso sud alla velocità di 8km/h.


Nei prossimi giorni continuerà a muoversi verso sud scorrendo su acqua via via più fresche e perdendo quindi parte della sua energia, fino a venire depotenziato a tempesta tropicale da domani. La sua traiettoria non sembra mettere direttamente a rischio le località costiere poiché si manterrà sempre distante dai litorali australiani, ma tra venerdì e sabato la sua distanza si ridurrà a circa 300km e potrà avere conseguenze, anche se non dirette, sull'andamento del tempo sulle coste centrali dello stato australiano.

La rotta prevista di Charlotte
La rotta prevista di Charlotte

Si prevedono infatti rovesci anche di forte intensità sulle parti occidentali dello stato con accumuli pluviometrici anche superiori a 50mm e raffiche di vento teso sulle coste adiacenti al Kallbarri National Park che potrebbero rappresentare un'insidia per i surfisti che frequentano le rinomate spiagge di Coronation, Medallia, Pages, Point Moore, Separation Point, Sunset e St Georges.


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