2 novembre 2022
ore 19:02
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
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Una massiccia e tardiva irruzione di correnti antartiche sta risalendo il Sud America e ha provocato una sensibile diminuzione delle temperature fino a latitudini insolite, anche oltre la linea del Tropico del Capricorno e non lontano da quella dell'Equatore, coinvolgendo stati come Bolivia e Perù sudorientale, oltre a gran parte del Brasile meridionale. Più a sud si nota l'isoterma di zero gradi a 850hPa (circa 1500m) che ha raggiunto l'Uruguay e lambito il Paraguay, conquistando anche l'estremo sud del Brasile con gli stati di Rio Grande do Sul e Santa Catarina, a due passi dal Tropico.

Ne sono conseguite nevicate in località insolite per il mese in corso, come a Morro da Igreja, un rilievo alto 1822m situato nello stato brasiliano di Santa Catarina, dotato anche di una stazione meteo dell'Aeronautica Militare Brasiliana. La neve in questo periodo non la si vedeva dal lontano novembre 1946, anche se al suolo non ne è rimasta traccia. In stati vicini come il Perù le temperature fanno registrare scarti anche di oltre 10°C sotto le medie. A Iquitos, circa 400km a sud dell'Equatore, non si raggiungono nemmeno i 20°C, quando in questi giorni se ne potrebbero raggiungere tranquillamente 32°C. A condizionare l'andamento termico sono anche le forti piogge che si stanno scaricando negli ultimi giorni, responsabili di allagamenti estesi e diversi disagi.

In Brasile a San Paolo non si superano i 15°C, a fronte di una media di 27°C, a Tefe, nel cuore dell'Amazzonia, la pioggia e il freddo impediscono alla colonnina di mercurio di superare i 20°C, quando la media delle massime sarebbe di 34°C. Il freddo ha attraversato anche l'Argentina da sud a nord, facendo registrare record di temperature per il mese di novembre. Seppur più attenuato il freddo insisterà sul Sud America per altri giorni ancora, probabilmente fino a venerdì, quando dalle latitudini antartiche proseguirà l'afflusso di correnti meridionali.


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