15 novembre 2021
ore 15:40
di Lorenzo Badellino
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Come era nelle previsioni durante il weekend l'inverno ha mostrato il suo volto più rigido su parte degli USA, a causa di un'irruzione di aria artico-canadese sospinta da un intenso flusso di correnti nordoccidentali. Le masse di aria fredda hanno attraversato la zona del Grandi Laghi, arricchendosi di umidità e sfruttando temperature prossime allo zero che hanno favorito nevicate anche a quote pianeggianti, soprattutto lungo la Valle dell'Ohio.


Particolarmente colpita la zona nordorientale, quella più vicina ai Grandi Laghi e soggetta al cosiddetto Lake Effect Snow. Sono bastati alcuni centimetri di neve fresca a causare anche alcune difficoltà nella circolazione stradale, a causa del ghiaccio presente sulle sedi stradali delle grandi vie di comunicazione interne allo stato. Diversi equipaggi della polizia sono in azione per monitorare la situazione, mentre le autorità raccomandano la massima prudenza negli spostamenti con le proprie auto.


La situazione nell'Ohio è comunque in miglioramento e le neve si sta spostando più ad est portandosi verso gli stati di New York e Pennsylania. Si prevede infatti che i primi fiocchi della stagione potranno lasciare un certo accumulo entro martedì su città coke Siracuse, nello stato di New York, ma anche a Pittsburg (Pennsylvania), mentre più difficilmente riusciranno a raggiungere le corrispondenti località della East Coast.


Nevicate più consistenti sono attese invece sui rilievi come le Green Mountains, le White Mountains e le Catskills, sulle cui sommità potrebbero depositarsi anche venti centimetri di neve fresca nelle prossime 24 ore. Mercoledì il tempo dovrebbe migliorare su tuto il comparto nordorientale degli USA, ma entro venerdì una nuova minaccia dal Canada potrebbe innescare una nuova fase fredda e nevosa fino a quote pianeggianti sugli stessi settori.


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