La dinamica dei forti temporali attesi oggi al Nord
Il Nord Italia si trova sul confine tra una vasta area di alta pressione e una perturbazione in quota in arrivo dalla Francia verso le Alpi. Questo contrasto rende l'atmosfera molto dinamica e crea le condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali intensi. Iniziamo dalla corrente a getto, una fascia di venti molto forti presente a circa 8-12 km di quota. La sua presenza favorisce la divergenza in quota, facilitando la risalita dell'aria calda e umida nei bassi strati e quindi lo sviluppo di nubi temporalesche molto sviluppate.
In questi giorni la Pianura Padana ha accumulato una grande quantità di energia a causa del caldo e dell'umidità. Questa energia si misura attraverso il CAPE, che oggi potrebbe raggiungere valori molto elevati. Più energia è disponibile, più le correnti ascendenti possono diventare intense. L'energia, però, da sola non basta.
Anche il vento gioca un ruolo fondamentale. Oggi cambierà sensibilmente sia in velocità sia in direzione salendo di quota. Questo fenomeno, chiamato wind shear, separa le correnti ascendenti da quelle discendenti, impedendo ai temporali di collassare rapidamente e permettendo loro di organizzarsi e durare più a lungo. È proprio questo il meccanismo che può favorire la formazione di supercelle, i temporali più intensi e organizzati. All'interno di una supercella le correnti ascendenti sono così intense da mantenere i chicchi di grandine sospesi nella nube per molto tempo. Durante questo percorso continuano ad accumulare nuovi strati di ghiaccio, aumentando progressivamente di dimensione prima di cadere al suolo. Per questo motivo le simulazioni indicano la possibilità di grandine anche di grosse dimensioni.
Oltre alla grandine, le condizioni atmosferiche favoriscono anche raffiche di vento molto intense, nubifragi e la formazione di grandi sistemi temporaleschi organizzati, chiamati Mesoscale Convective System (MCS), questi ultimi alimentati dal getto nei bassi strati. Secondo i modelli, tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna tenderanno a concentrarsi contemporaneamente tutti gli ingredienti necessari per i fenomeni più violenti.
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