12 agosto 2019
ore 18:09
di Edoardo Ferrara
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 Per tutti

DEVASTANTI INCENDI IN SIBERIA, CALDO ANOMALO IN ALASKA E GROENLANDIA - Oltre il Circolo Polare Artico nelle ultime settimane si stanno verificando gravi episodi ambientali, in parte per cause naturali e in parte per mano dell'uomo. In Siberia si è consumata una dei più gravi disastri ambientali degli ultimi tempi, nella sordina dei media: 6 milioni di ettari di taiga siberiana in fumo, con numerosi incendi ancora attivi. Le cause sono principalmente due: roghi appiccati dalla 'mafia del legname', che contrabbanda lengo e brucia le proprie tracce, nonchè la particolare condizione siccitosa di quest'anno e l'innesco indotto dalle fulminazioni nelle foreste. Un terreno fertile per gli incendi che hanno devastato la porzione centrale di Siberia. Per rendere l'idea, è bruciata una porzione grande come la Grecia.

La situazione è stata ulteriormente aggravata dall'iniziale immobilismo delle istituzioni e del governo, che poi non è stato in grado di fronteggiare con efficacia l'emergenza. Il fumo sprigionato dai roghi ha intossicato flora e fauna, oltre ci centri abitati della zona, con i residenti costretti alla fuga o a viaggiare muniti di mascherina: uno scenario per certi aspetti davvero apocalittico. 

DEVASTANTE MORIA DI PESCI IN ALASKA - Nel frattempo in Alaska, forse per le acque troppo calde, si è verificata una impressionante moria di salmoni nello Yukon, in particolare nel fiume Koyukuk, dal quale giungono immagini e video davvero incredibili. Gli scienziati stanno studiano il fenomeno, che potrebbe essere appunto dovuto alle temperature troppo elevate delle acque. Ricordiamo che l'Alaska ha sperimentato nelle ultime settimane spesso temperature ben al di sopra della media, come anche la Groenlandia, dove si è registrata una notevole fusione dei ghiacci. 

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