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Cronaca Meteo Europa - temperature eccezionali dalla Penisola Iberica alla Polonia, frantumati decine di record

Una delle ondate di calore più intense mai osservate a giugno.
Pubblicato da
in data
27/06/2026 - 09:06
Livello - Per tutti
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Ondata di caldo eccezionale per giugno
Ondata di caldo eccezionale per giugno

L'ultima settimana di giugno sarà ricordata come una delle più calde mai registrate in Europa occidentale e centrale. Un vasto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, alimentato da masse d'aria provenienti dal Nord Africa, ha favorito la formazione di un vero e proprio "heat dome", una cupola di alta pressione che ha intrappolato l'aria calda impedendo il ricambio atmosferico. Il risultato è stato un susseguirsi di giornate eccezionalmente calde, accompagnate da notti tropicali con minime spesso superiori ai 25°C e, localmente, prossime ai 30°C nelle grandi aree urbane.

Spagna. La Penisola Iberica è stata ancora una volta uno dei principali epicentri del caldo europeo. Gran parte dell'Andalusia, dell'Estremadura e della Castiglia hanno superato diffusamente i 40°C, mentre numerose località hanno raggiunto punte comprese tra 42 e 44°C. Anche le grandi città hanno vissuto giornate estreme per giugno, con Madrid prossima ai 40°C e Siviglia oltre i 42°C. Le temperature medie nazionali hanno raggiunto valori eccezionali, confermando uno dei mesi di giugno più caldi mai osservati nel Paese.

Francia. È il Paese che ha fatto registrare gli estremi più significativi. Il caldo ha interessato praticamente tutto il territorio nazionale con numerose località oltre i 40°C. Nantes ha raggiunto circa 41°C, Bordeaux quasi 40°C, mentre in diverse aree del sud-ovest si sono superati i 43°C. La temperatura massima ha toccato 43,8°C a Pissos, nuovo valore record per questo episodio. Parallelamente è stata registrata anche la giornata mediamente più calda della storia meteorologica del Paese con numerosi record assoluti di giugno che sono stati riscritti. Il governo ha attivato allerte rosse in decine di dipartimenti, modificando anche l'orario scolastico e alcune attività pubbliche.

Regno Unito. Il caldo ha raggiunto intensità raramente osservate oltre Manica in estate. Dopo aver battuto il precedente primato mensile, il termometro ha raggiunto 37,3°C nella contea di Suffolk, stabilendo il nuovo record nazionale per il mese di giugno. Anche Londra ha superato abbondantemente i 35°C, con numerose stazioni tra 35 e 36°C. Per un Paese poco abituato a queste condizioni, gli impatti sono stati notevoli, con disagi nei trasporti, nelle scuole e nei servizi sanitari.

Germania. Se nei primi giorni dell'ondata il caldo è rimasto relativamente contenuto, nelle ultime 48 ore si è rapidamente intensificato. Diverse aree del sud-ovest hanno raggiunto o superato i 38°C e le previsioni indicano valori prossimi o superiori ai 40°C, con la possibilità di avvicinare il record nazionale di giugno e, localmente, anche valori eccezionali per il periodo. In città come Stoccarda si sono già superati i 33°C, mentre il caldo si sta estendendo rapidamente verso il nord del Paese.

Polonia. Anche qui il caldo è arrivato con alcuni giorni di ritardo rispetto all'Europa occidentale, ma con caratteristiche altrettanto rilevanti. Le previsioni indicano temperature comprese tra 38 e 40°C su diverse regioni centro-occidentali, valori estremamente rari per il Paese e potenzialmente vicini ai record storici nazionali.

Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Pur trovandosi a latitudini decisamente più elevate, anche il Benelux è stato investito dall'aria rovente. Molte località hanno superato i 35°C e nei Paesi Bassi è stata emessa, per la prima volta, un'allerta rossa per caldo estremo in diverse aree del Paese.

L'ondata di caldo sta avendo purtroppo anche un pesante impatto sanitario. In Spagna il sistema nazionale di sorveglianza ha già attribuito 327 decessi alle alte temperature negli ultimi giorni, mentre in Francia si contano almeno 18 vittime direttamente correlate al caldo, oltre a numerosi ricoveri per colpi di calore e disidratazione. Anche nel Regno Unito gli ospedali hanno registrato un forte aumento delle emergenze e diverse strutture hanno dichiarato lo stato di criticità. È importante ricordare però che il bilancio reale di una simile ondata di calore non può essere valutato nell'immediato. Il numero finale delle vittime viene generalmente stimato solo settimane o mesi dopo la conclusione dell'evento e risulta quasi sempre molto superiore ai casi dati inizialmente.

Secondo numerosi climatologi, questa eccezionale fase di caldo rappresenta uno degli episodi più intensi mai osservati così precocemente nella stagione estiva. Il fatto che temperature superiori ai 40°C abbiano interessato contemporaneamente gran parte dell'Europa occidentale e si stiano propagando fino alla Germania e alla Polonia evidenzia ancora una volta come gli eventi estremi stiano diventando sempre più frequenti e intensi in un continente che si sta riscaldando a una velocità superiore alla media globale.

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