17 novembre 2017
ore 9:26
di Alex Guarini
 Per tutti
Un fulmine colpisce un aereo di linea nei pressi di Washington.
Un fulmine colpisce un aereo di linea nei pressi di Washington.

























Da sempre i temporali e i fenomeni ad essi associati, in particolare i fulmini, rappresentano un rischio per il traffico aereo. I radar di bordo e le informazioni a disposizione dei controllori di volo aiutano la navigazione in aree interessate da perturbazioni meteorologiche, ma non sempre si riesce ad evitare che gli aerei seguano rotte troppo vicine a fenomeni insidiosi.
 
I fulmini colpiscono regolarmente ogni aeroplano, secondo le statistiche una volta l’anno oppure ogni 1000 ore di volo. Ma raramente causano incidenti. Il motivo principale è che gli aeroplani hanno una struttura metallica, cioè conduttrice di elettricità: la corrente scorre sulla superficie della fusoliera e non raggiunge l’interno, proseguendo la sua corsa nel vuoto (principio della gabbia di Faraday). Tuttavia ciò non basta a offrire assoluta sicurezza ai passeggeri dei voli.
 
Nel lontano 1962, un fulmine colpì un Boeing 707, incendiando il serbatoio del kerosene e causando la morte di 81 passeggeri. Fortunatamente le moderne tecnologie adottate sui velivoli degli Usa ed europei, hanno ridotto drasticamente il rischio di incidenti.
 
Ogni anno secondo le statistiche, un aereo viene colpito almeno una volta da un fulmine.
Ogni anno secondo le statistiche, un aereo viene colpito almeno una volta da un fulmine.
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