12 settembre 2011
ore 7:55
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti
Il ghiaccio marino artico ha raggiunto la sua minore estensione di sempre, battendo il precedente record fatto registrare nel settembre del 2007. La conferma arriva dai ricercatori dell'Università di Brema che giornalmente monitorano la sua estensione. Il nuovo record storico è stato raggiunto l'8 Settembre 2011, quando il ghiaccio marino artico aveva un'estensione di solo 4.240 milioni di kmq.

Purtroppo la situazione è destinata a peggiorare nel corso dei prossimi giorni ed il record sarà continuamente rivisto al ribasso.  


Secondo i dati del gruppo di ricerca tedesco il ghiaccio marino artico si è ritirato del 50% dal 1972 ad oggi. Sino a pochi giorni fa il precedente record negativo era di 4.267 milioni di kmq fatto appunto registrare nel 2007, l'anno più nero da quando vengono effettuate le rilevazioni satellitari (1972).

Questo nuovo minimo storico sta minacciando sia la flora che la fauna locale, ma accresce nel contempo la fortuna delle grande compagnie di trasporto che possono sfruttare scorciatoie attraverso il mare privo di ghiacci. Di recente una petroliera ha impiegato solo 8 giorni per andare da Houston, Texas, a Map Ta Phut in Thailandia.
 


Se analizziamo l'andamento della minore e della maggiore estensione annuale ci accorgiamo che ogni anno la perdita di ghiaccio a settembre,  quando si raggiunge la minore estensione, è sempre più elevata rispetto a quella che si registra nel mese di marzo, ossia quando si raggiunge la maggiore estensione. Questo perché ogni anno il ghiaccio marino artico si assottiglia sempre di più andando ad intaccare anche il ghiaccio pluriennale, tant'è che il volume totale sta anch'esso facendo registrare nuovi record negativi. C'è quindi una serie di fattori che remano tutti nella stessa direzione e che porterà il ghiaccio marino artico verso estensioni sempre più minori.

 

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