L'Europa occidentale verso una nuova intensa e duratura ondata di caldo
Dopo quella di fine maggio, una nuova e intensa ondata di calore è attesa sull’Europa occidentale a partire dal 18 giugno. Questa evoluzione viene confermata anche dalle mappe di anomalia termica settimanale, che mostrano temperature ben superiori alla media su un’area molto ampia. Le zone più esposte: Francia, Spagna, Portogallo e parte dell’Europa centrale.
In questi settori il caldo potrebbe diventare molto intenso per il periodo, con massime diffuse oltre i 35°C e punte superiori ai 40°C. Alcuni scenari modellistici spingono i valori anche verso i 42-44°C in Francia, ma si tratta ancora di picchi da confermare nei prossimi aggiornamenti.
Alla base di questa ondata non c’è solo il cosiddetto caldo africano, ma una configurazione atmosferica piuttosto precisa; una saccatura atlantica tenderà ad approfondirsi a ovest della Penisola Iberica. Questo affondo, per risposta, favorirà la risalita di una robusta cresta anticiclonica verso l’Europa occidentale. La cupola di alta pressione porterà aria molto calda in quota e favorirà anche il riscaldamento per subsidenza: l’aria scende dall’alto verso il basso, si comprime e si riscalda ulteriormente. È uno dei meccanismi tipici delle grandi ondate di calore estive.
Le mappe a 500 hPa mostrano valori di geopotenziale molto elevati sull’Europa occidentale, segnale di una struttura anticiclonica intensa e ben organizzata. Se la saccatura atlantica dovesse restare bloccata a ovest, il caldo potrebbe non essere solo intenso, ma anche persistente.
Non è un blocco omega da manuale, ma presenta caratteristiche di blocco alle alte latitudini che favoriscono la persistenza della cresta anticiclonica sull'Europa occidentale e quindi dell'ondata di caldo.
Anche l’Italia sarà coinvolta dall’aumento delle temperature, ma almeno nella fase iniziale il nucleo più forte dell’ondata dovrebbe restare più a ovest, tra Penisola Iberica e Francia. Sul nostro Paese il caldo si farà sentire soprattutto al Centro-Nord, in particolare in Val Padana, nelle aree interne della Toscana e più in generale nelle zone lontane dal mare. Qui le temperature potranno salire oltre i 34-38°C, con valori localmente più elevati se l’anticiclone dovesse spingersi con maggiore decisione verso il Mediterraneo centrale.
Le anomalie settimanali indicano inoltre che il caldo potrebbe non limitarsi a un picco isolato, ma accompagnare diversi giorni consecutivi, soprattutto sull’Europa occidentale. È questo che rende la situazione più rilevante: non solo valori molto elevati, ma anche una persistenza del caldo superiore alla norma per il periodo.
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