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16 aprile 2016
ore 7:58
di Manuel Mazzoleni
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 Per tutti

Si aggrava il bilancio dei danni e delle vittime, al momento 29,  causati dalla serie interminabile di scosse che da alcuni giorni sta tenendo con il fiato sospeso il Giappone. Secondo le ultime notizie giunte almeno 29 persone hanno perso la vita e oltre 1500 sono rimaste ferite; migliaia anche gli sfollati.

Ricordiamo che la prima scossa di M6.5, verificatasi nella notte tra giovedì e venerdì, ha provocato 10 vittime e 800 feriti; mentre la seconda di M7.3, verificatasi a distanza di solo 28 ore, ha causato bel 19 vittime e 700 feriti. Entrambe si sono generate a soli 12 km di profondità amplificando così l'intensità del sisma. La più colpita dalla scosse la città di Mashiki, molto vicina alla faglia attiva e al monte Aso, il vulcano più attivo del Giappone meridionale, che in questi giorni ha eruttato.  L'Agenzia Meteorologica Nazionale ha alzato il livello di allerta a 2 su una scala massima di 5.

Intanto sono circa 200mila le abitazioni rimaste al buio, mentre si segnalano gravi danni ad acquedotti, autostrade e ponti. Chiuso anche in parte l'aeroporto di Kumamoto per danni al tetto. Ci sono state 97 segnalazioni di persone rimaste intrappolate sotto le macerie, inclusi studenti del campus universitario dell'Università Tokai, nella prefettura di Kumamoto.

Negli ultimi 20 anni si sono verificati 4 terremoti di magnitudo 6 nella regione del Kyushu, incluso uno di magnitudo 7 nella prefettura di Fukuoka, lungo la faglia Kego che si estende 22 km all'interno del territorio fino al mare. Secondo gli esperti nuove scosse di assestamento della stessa intensità potrebbero avvenire nei prossimi giorni.


GIAPPONE: NUOVA VIOLENTA SCOSSA DI TERREMOTO di Magnitudo 7.0 rischio TSUNAMI, possibile disastro

Giappone, isola di Kyushu prefettura di Kumamoto, dopo le violente scosse di ieri un nuovo potentissimo terremoto si è abbattuto alle 18.25 ora italiana sull'area con una magnitudo probabile di 7.0 (stima iniziale tra 7.2/7.4) sulla scala Richter. La profondità calcolata soltanto 10km. Un doppio effetto, alta energia, bassa profondità (se verrà confermata), ingredienti per un disastro. Abbiamo già visto cosa hanno potuto fare due scosse di magnitudo 6.4 e 6.1 ma qui si parla di una energia almeno 20-30 volte maggiore

Neppure la famosa edilizia antisismica del Giappone e soprattutto dopo i danni già rilevanti dei primi due sismi, potrà aver retto questa volta.  Gli esperti dell'ingv avevano avvertito che la possibilità di avere nuove scosse anche forti era alta e purtroppo la previsione si è avverata. Speriamo soltanto che gran parte della popolazione dopo i primi terremoti sia rimasta fuori casa perchè altrimenti potrebbero esserci molte altre vittime. Esiste anche anche un potenziale rischio di tsunami con un'onda alta 1 metro circa

La rete nazionale dei sismografi in Italia ha registrato il terremoto del Giappone quasi 50 minuti dopo l'evento il che significa che l'onda sismica ha impiegato circa 50 minuti per percorrere la distanza che separa il Giappone dall'Italia, 10mila Km, da ciò si può calcolare che l'onda superficiale ha viaggiato ad velocità media di 3.3km al secondo. La durata dell'oscillazione del suolo in Italia è stata di circa 30 minuti.






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