Riavvolgiamo il nastro di quanto fino a questo momento detto circa il nostro ipotetico inverno, il cui viaggio è iniziato ad Agosto eche gradualmente prende
forma. Partiamo dalle conclusioni; alcuni segnali evidenziano la possibilità di un inverno freddo per il Nord America e il comparto euroasiatico. Badate bene, non si parla del Mediterraneo e dell'Italia; qui l'analisi è emisferica. Per quanto riguarda l'Europa, soprattutto quella centro meridionale, la situazione è ancora contraddittoria in virtù della mancanza di 'tasselli' meteo climatici e per l'andamento delle passate stagioni. La bassa 'confidenza' previsionale per questo comparto ci induce a camminare step by step. n.b. Presto sarà on line il primo aggiornamento rivolto a tutti.
Siamo partiti dalla situazione del sole
con una modesta attività geomagnetica. Anni simili sono il 2009/10,
2010/11.
Abbiamo detto che in zona ENSO è molto
probabile un evento di El Nino Modoki mentre sul Pacifico possono
ancora aversi anomalie positive come lo scorso anno, forse non così pronunciate.
I venti Stratosferici risultano
orientali (QBO negativa) sia a 30 che a 50 hPa. Gli anni con tale
andamento stratosferico sono il 1958/59, 1962/63, 1965/66, 1968/69,
1976/77, 1981/82, 1986/87, 1991/92, 2000/01, 2003/04, 2009/10.
Gli anni con una attività bassa o moderata del
sole, QBO negativa, 'piscina calda' sul Pacifico ed El Nino Modoki sono dunque proposti qui di seguito. In pratica sono anni
con un vortice polare molto disturbato, con anomalie maggiori di pressione sulla Groenlandia e con la tendenza ad aumento della probabilità di eventi di
riscaldamenti stratosferici.
La situazione dei vulcani alle latitudini settentrionali, tipo
Barbardunga, potrebbero avere effetti su tali riscaldamenti.
Non è un caso aver parlato anche degli
andamenti degli ultimi inverni perchè questi devono entrare
necessariamente nella nostra analisi...
L'andamento
della copertura nevosa siberiana nel corso degli ultimi tempi si è ulteriormente rafforzata sulla Siberia orientale. La snow cover è un po' sotto il 2013 ma le aree interessate sono molto simili al 2013 e al 2002. Non è tanto la copertura ad essere importante quanto il grado di avanzamento della copertura nevosa sotto il 60° parallelo. La perdita di ghiaccio marino è simile poi al 2013, 2009 e 2010.
Verrà monitorata la situazione stratosferica ed il posizionamento delle anomalie delle acque
atlantiche che potrebbero risultare fattori cruciali sull'inverno 2014/15. Il resto di Ottobre e Novembre saranno importanti!