Chimica e ingegneria si fondono per
ideare strumenti che siano in grado di depurare l'aria e assorbire la
CO2 dagli oceani per fermare il surriscaldamento. Ingegneria
climatica, una strategia necessaria ad affrontare i cambiamenti del
clima a livello globale: tecnologie e tecniche avveniristiche a cui
però molti si oppongono.
Tra queste innovazioni ci sono per
esempio gli alberi artificiali, che filtrerebbero e catturerebbero
l'anidride carbonica specie nei luoghi ove la vegetazione è assente; per ottenere un aumento della radiazione solare riflessa ci sarebbe l'idea di provocare artificialmente le nuvole,
oppure attraverso l'iniezione di aerosol o materiale riflettente in
stratosfera. Ma poi anche pensare all'aumento della condensazione
sugli oceani attraverso la nebulizzazione di acqua marina, per
ingrandire e imbiancare le nuvole, rendendole così più riflettenti.
Poi ancora disperdere fertilizzanti nei mari, a base di ferro, per
aumentare la presenza di alghe che possano così assorbire l'anidride
carbonica riducendo l'acidità degli oceani. Per concludere coperte
termo-plastiche che ricoprano i ghiacciai a rischio fusione e i
deserti troppo caldi.
E' l'unico metodo oggi conosciuto per
ridurre le temperature a breve termine, nel giro di qualche decennio,
così da raffreddare l'atmosfera e pareggiare i conti con l'effetto
serra. La ricerca Hi-tech e l'evoluzione tecnologica possono dunque
rivelarci soluzioni da intraprendere nel prossimo futuro.
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