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Ingegneria climatica: una nuova frontiera per salvare il Pianeta dal surriscaldamento

Pubblicato da
in data
25/09/2017 - 12:57
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Chimica e ingegneria si fondono per ideare strumenti che siano in grado di depurare l'aria e assorbire la CO2 dagli oceani per fermare il surriscaldamento. Ingegneria climatica, una strategia necessaria ad affrontare i cambiamenti del clima a livello globale: tecnologie e tecniche avveniristiche a cui però molti si oppongono. 
Tra queste innovazioni ci sono per esempio gli alberi artificiali, che filtrerebbero e catturerebbero l'anidride carbonica specie nei luoghi ove la vegetazione è assente; per ottenere un aumento della radiazione solare riflessa ci sarebbe l'idea di provocare artificialmente le nuvole, oppure attraverso l'iniezione di aerosol o materiale riflettente in stratosfera. Ma poi anche pensare all'aumento della condensazione sugli oceani attraverso la nebulizzazione di acqua marina, per ingrandire e imbiancare le nuvole, rendendole così più riflettenti. Poi ancora disperdere fertilizzanti nei mari, a base di ferro, per aumentare la presenza di alghe che possano così assorbire l'anidride carbonica riducendo l'acidità degli oceani. Per concludere coperte termo-plastiche che ricoprano i ghiacciai a rischio fusione e i deserti troppo caldi. 
E' l'unico metodo oggi conosciuto per ridurre le temperature a breve termine, nel giro di qualche decennio, così da raffreddare l'atmosfera e pareggiare i conti con l'effetto serra. La ricerca Hi-tech e l'evoluzione tecnologica possono dunque rivelarci soluzioni da intraprendere nel prossimo futuro.
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