Redazione 3BMeteo
7 maggio 2019
ore 12:06
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ONDATA DI FREDDO TARDIVA, CALANO LE TEMPERATURE NOTTURNE

- L'irruzione di aria artica che in questi giorni ha colpito buona parte del continente europeo, continua a far parlare di sé. La neve è caduta a quote molto basse in Svizzera, Germania, Austria e Slovenia tra sabato 4 e domenica 5 maggio. Il tempo adesso sta gradualmente migliorando grazie all'incremento della pressione atmosferica al suolo, ma l'attenuazione del flusso freddo, dei venti settentrionali e le schiarite ampie in atto sull'Europa centrale hanno permesso il deposito del freddo negli strati più bassi con gelate diffuse fino in pianura e in collina. In Francia, in Svizzera, ma anche in Trentino Alto Adige si accendono le lanterne nei vigneti, nel tentativo di salvare le piante in stato di fioritura già avanzato.


LUNEDÌ 6 MAGGIO: LA NOTTE PIÙ FREDDA DAL 1979 IN FRANCIA - Sul Paese transalpino le ampie schiarite sopraggiunte già dalla sera di domenica 5 hanno permesso una nottata da inverno pieno. Con una media minime di 2,5°C si tratta della notte più fredda dal 1979 in Francia con numerosi record pluridecennali battuti. Raffiche di maestrale superiori ai 150 km/h sono state registrate in Provenza, proprio nella giornata di domenica. Sulle aree orientali della Francia i valori sono scesi ulteriormente nella notte tra il 6 e il 7 maggio su alcune località: -1°C a Troyes, -2°C a Luxeil Les Bains nella regione della Borgogna-Francia Contea, - 1°C a Chambery, nella Valle del Rodano; si parla in questo caso di cittadine poste a meno di 300 metri sul livello del mare, mentre intorno Parigi si sono registrate temperature comprese tra i 2 e i 4°C

GELO ANCHE IN EUROPA CENTRALE - In Germania -3°C nel Baden Wuttenberg a 500 m di quota, -1°C a Bamberg, a 230 metri sul livello del mare, in Baviera. Temperature intorno allo 0°C a Monaco, di poco superiori allo 0°C a Berlino. In Repubblica Ceca, Austria e Svizzera temperature diffusamente inferiori allo zero a tutte le quote. Si parla di valori eccezionali per il periodo, di 8-10°C inferiori alle medie della prima metà del mese di maggio. Nelle regioni alpine si tratta di una delle nottate più fredde degli ultimi decenni per il mese di Maggio, con record infranti per gran parte di quelle stazioni meteo che hanno serie storiche recenti, inferiori ai 20 anni.


E' pressoché certo che ci saranno conseguenze alle colture, a risentirne maggiormente i vigneti e i frutteti, specie dell'area alpina, resta da capire l'entità di questi danni e questo si potrà sapere solo nei prossimi giorni. La buona notizia è che già da mercoledì 8 maggio le temperature torneranno a salire grazie al graduale ingresso di correnti più umide e miti dal nord Atlantico.

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