Alta pressione sempre più in forma nei prossimi giorni sull'intero comparto centro-meridionale del continente e verso la fine della settimana anche parte degli stati settentrionali. L'Italia si ritroverà completamente coinvolta e in condizioni di totale stabilità atmosferica. Ma i regimi di alta pressione nel corso della stagione invernale presentano sempre un risvolto negativo, caratterizzata dal ristagno dell'aria nei bassi strati dell'atmosfera e dal conseguente aumento dell'umidità e delle sostanze inquinanti, soprattutto nelle aree di pianura.
Prima a farne le spese sarà infatti la Pianura Padana, destinata a raccogliere grandi quantitativi di smog e contemporaneamente interessata dalla formazione di alcuni banchi di nebbia che nelle ore più fredde della giornata potranno risultare a tratti spessi. Foschie spesse e banchi di nebbia attesi però anche su alcune conche appenniniche, prime fra tutte quelle umbre e marchigiane.
Mercoledì è atteso un incremento della nebbia e delle foschie spesse in Val padana, con nubi basse dovute al loro sollevamento diurno che potranno persistere anche nelle ore diurne tra Lombardia orientale, Veneto e Friuli, mentre si diraderanno più agevolmente su Nordovest e Lombardia.
Giovedì nebbie di nuovo diffuse sulle pianure del Triveneto all'alba, ma anche tra Toscana e Umbria, in successivo diradamento ad eccezione di alcuni strati bassi che potranno persistere anhe di giorno sulla pianura veneta.
Concentrazione di PM10 prevista per mercoledì 20 febbraio
Concentrazione di PM10 prevista per giovedì 21 febbraio
Gli inquinanti si concentreranno soprattutto sulla Pianura Padana intorno ai grandi centri urbani, aumentando giorno dopo giorno e culminando dopo la metà della settimana. Seppur in misura minore rimarranno coinvolte anche alcune zone del Centro Italia, prime fra tutte quelle intorno alla Capitale.