La perturbazione di Santa Lucia darà il via a una fase di stampo più squisitamente invernale su gran parte della Penisola. La progressiva spinta del super anticiclone dall'Atlantico verso l'Europa centrale costringerà le correnti fredde di matrice artica a compiere una traslazione verso sudest con un interessamento più diretto dell'area balcanica e dell'Europa orientale in genere ma anche dell'Italia centro meridionale. Come sempre accade con le correnti orientali le regioni che dovrebbero restare più esposte all'instabilità saranno quelle adriatiche e dell'estremo Sud. Qui sono attesi dei rovesci che a causa delle temperature più basse potranno essere nevosi lungo la dorsale appenninica centrale fino a quote di medio o bassa collina. L'aria fredda inizierà ad affluire nella giornata di venerdì e dovrebbe raggiungere il suo culmine in quella di sabato allontanandosi poi progressivamente dalle regioni centrali domenica. Per il Sud occorrerà un po' di tempo in più, forse un po' di freddo potrà resistere anche per l'inizio della settimana prima di Natale.
Tendenza tra 15 e 17 dicembre
Resterebbero fuori dall'instabilità le regioni settentrionali, quelle centrali tirreniche fino alla Campania e anche la Sardegna. Qui soprattutto da domenica potrebbe incominciare a farsi sentire già il respiro più mite dell'anticiclone delle Azzorre che andrà poi a caratterizzare la prima parte della settimana precedente il Natale. Nei prossimi aggiornamenti potremo essere più precisi sull'evoluzione di questi giorni cercando di caratterizzare meglio le modalità dell'instabilità a cui dovrebbero andare incontro le regioni del Centro-Sud.