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Meteo - Graupel, grandine leggera, gragnola o neve tonda, ecco di cosa si tratta

Meteora caratteristica dell'instabilità atmosferica invernale.
Pubblicato da
in data
10/01/2026 - 13:51
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Graupel, neve tonda o gragnola, vi spieghiamo cos'è
Graupel, neve tonda o gragnola, vi spieghiamo cos'è
Il nome ufficiale  è Graupel una parola tedesca che è l'equivalente italiano di "granella" o "gragnola". In meteorologia si usa per indicare un tipo di precipitazione tipicamente invernale associato ad una atmosfera molto instabile. Un altro sinonimo usato in Italia è "neve tonda".  Comunque la si chiami (andrebbe chiamato sempre Graupel) ha un origine completamente diversa dalla grandine con cui viene spesso confusa, se non altro dalla gente comune ma ci sono delle notevoli differenze. Prima di tutto il Graupel non è mai di grandi dimensioni,  ha una superfice irregolare, una forma spesso conicaè molto leggero e quando cade al suolo non fa il rumore della grandine ma un ticchettio nettamente meno acuto, infine è morbido. Se pressato tra pollice e indice si schiaccia facilmente. 
Tecnicamente il graupel è un fiocco di neve che ha perso la sua struttura iniziale. Durante la sua discesa e in un contesto di moti turbolenti dell'aria, viene in contatto con minute goccioline di acqua sopraffusa (acqua liquida a temperature inferiori allo zero) che a contatto con il cristallo  si solidificano formando attorno ad esso una sottile crosta di ghiaccio. E' dunque un mix tra un vecchio cristallo di neve  e acqua ghiacciata. Il graupel a differenza della grandine non perde mai la sua struttura primordiale di fiocco di neve (per questo è leggero, contiene molta aria) mentre la grandine è solo acqua che congela. Si associa spesso ai temporali ma non necessariamente, a volte può cadere anche da nubi cumuliformi congeste che non hanno raggiunto lo stadio di temporale. E' dunque un fenomeni tipico dei forti contrasti termici invernali quando masse d'aria artica o polare incontrano superfici marine o anche lacustri tiepide che favoriscono l'insorgere di instabilità convettiva. E' diffuso in tutto il mondo dalle medie latitudini e quelle sub polari, in Italia può essere particolarmente abbondante, tanto da formare accumuli anche di diversi centimetri che gli conferiscono l'aspetto della neve.
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