17 gennaio 2022
ore 15:57
di Carlo Migliore
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 Per tutti

Mentre la pandemia di covid-19 e le sue conseguenze economiche continuano a rappresentare una minaccia concreta per tutto il Pianeta,  secondo gli autori del Global Risk Report del World Economic Forum pubblicato martedì scorso dovremmo preoccuparci di più di un altra cpsa. Al primo posto infatti, inaspettatamente per le persone comuni ma non per la comunità scientifica c'è il rischio derivante dal cambiamento climatico globale. Carestie, alluvioni, ondate di calore ed eventi meteorologici estremi occupano i primi tre posti della classifica con un potenziale impatto sulla popolazione sia in termini di perdite economiche che di perdite umane ben superiore a quello della pandemia. La pandemia si trova solo al 3° posto. Questo non è il punto di vista di pochi ma di almeno 1000 esperti tra scienziati e leader globali nel mondo degli affari, del governo e della società civile. 

Il rapporto afferma che gli interventi convenuti a livello internazionale dalla COP 26 non sono all'altezza dell'obiettivo di Parigi di 1,5°C di riscaldamento. Secondo le analisi attuali, nella visione più ottimista l'aumento sarà di +1.8°C ma si ritiene che arriveremo a toccare i + 2.4°C. Questo fallimento di azione per il clima ha portato il corposo team di studio a mettere al primo posto i rischi derivanti dal cambiamento climatico. Secondo il rapporto non si sta andando nella giusta direzione anche per quanto riguarda la transizione climatica ovvero il passaggio graduale ad uno sfruttamento più sostenibile dei combustibili. Una transizione che non tiene conto delle implicazioni sociali potrebbe infatti aggravare le disuguaglianze all'interno e tra i paesi, aumentando gli attriti geopolitici.


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