11 giugno 2024
ore 11:30
di Carlo Migliore
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1 minuto, 33 secondi
 Per tutti

Spesso nei periodi di passaggio stagionale, soprattutto dalla primavera all'estate, si assiste al cosiddetto fenomeno della pioggia rossa. Una precipitazione in cui abbondando polveri sahariane trascinate dal nord Africa verso il nostro paese dalle tese correnti di scirocco. Nulla di nuovo quanto invece l'idea complottista che è arrivata sui social in questi giorni attraverso alcuni video di "esperimenti" condotti su questo pulviscolo che ha ricoperto le nostre auto. Proviamo allora a ricostruire la catena delle considerazioni (sbagliate) che ha portato alla teoria. Alla base ci sono sempre le famose scie chimiche, un sistema adottato dai governi per cambiare il clima su alcune regioni del pianeta. Secondo questa teoria verrebbero immessi artificialmente nell'atmosfera dei metalli in grado di favorire le precipitazioni. Questi metalli poi cadrebbero al suolo assieme alla pioggia e si depositerebbero sulle nostre auto. Alcuni metalli (ferrosi) sono attratti dai magneti quindi se la polvere che troviamo sulle nostre auto viene attirata da una calamita, quella è la prova che si tratta di elementi artificiali per la manipolazione climatica. 

Tutto sbagliato. Per prima cosa non sono metalli quelli lanciati all'interno delle nubi per favorire le precipitazioni ma sali di metallo, in particolare lo Ioduro d'Argento, questi sali non hanno proprietà magnetiche. Seconda cosa, all'interno del pulviscolo sahariano una certa quantità di minerali ferrosi è fisiologica perchè questa polvere è il prodotto della degradazione di alcuni tipi di rocce sedimentarie in cui ferro, magnetite, ematite abbondano. E' dunque normale che se sottoposta ad un campo magnetico, una piccola frazione di questo pulviscolo venga attratta dalla calamita! A tal proposito le analisi dei campioni di pulviscolo sahariano che sono cadute sul nostro paese mostrano che possono contenere materiali ferrosi fino al 5/6% del loro totale.


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